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Vaccini obbligatori solo negli Stati UE con meno libertà d'informazione

Il decreto Lorenzin che fa salire a 12 i vaccini obbligatori in Italia pena la perdita della patria potestà è un unicum in Unione europea e nel mondo. Inoltre, solo nei Paesi dove c'è meno libertà di informazione i governi hanno imposto l'obbligatorietà delle vaccinazioni.

"Chiediamo le dimissioni immediate del Presidente Paolo Gentiloni, della Ministra della Salute Beatrice Lorenzin e di tutto il Consiglio dei ministri per aver proposto e approvato un decreto legge in materia vaccinale che viola la democrazia, i diritti fondamentali e la potestà genitoriale dei cittadini italiani". E' quanto si legge in una petizione pubblicata su Change.org poco dopo la pubblicazione del decreto che rende obbligatori 12 vaccini, pena multe da migliaia e migliaia di euro e la perdita della patria potestà. Dopo poco più di 2 giorni, mancano circa 8mila firme per raggiungere le 35mila necessarie per la presentazione della petizione.

I firmatari in particolare segnalano che tra le misure lesive contenute nel decreto legge c'è appunto la sospensione della potestà genitoriale, "con la quale il governo tenta di porre rimedio a inefficienze e incompetenze che sono esclusivamente del sistema sanitario. - si legge - Prima di sottoporre i bambini a un trattamento sanitario potenzialmente pericoloso, i genitori hanno infatti il diritto-dovere di ricevere informazioni e garanzie per ridurre al minimo i possibili rischi. Questo non avviene. Le ASL non sottopongono i bambini a utili controlli preliminari e non forniscono risposte adeguate (esperienza personale, aspettiamo risposte a una lettera raccomandata da quasi due anni). E paradossalmente il governo dispone di punire proprio i genitori più responsabili e coscienziosi, i cui dubbi e le paure, essendo contestualmente cresciuto da 4 a 12 il numero di vaccini obbligatori, sono ora triplicati".

Nella petizione inoltre viene ricordato che in Unione europea ben 15 Stati non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria, quali Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. Viene poi fatto notare come questi Paesi sono anche quelli che si posizionano più in alto nella classifica dei Paesi con più libertà d'informazione, tanto che in UE non emergono differenze significative nelle coperture vaccinali tra i paesi che rendono obbligatorie e quelli che raccomandano le vaccinazioni più importanti.

In un recente intervento al Parlamento europeo, il MoVimento 5 Stelle ricordava infatti che "il Belgio adotta l'obbligatorietà solo per un vaccino, la Francia per tre vaccini, Grecia e Malta per quattro vaccini. - e sottolineava - I Paesi che, ad oggi, adottano un programma vaccinale nazionale con un numero di vaccini obbligatori maggiore di quattro sono: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia. Questi Paesi si collocano molto in basso nella classifica della libertà di informazione".

Nessuno di questi, però rende obbligatori 12 vaccini come ha stabilito il decreto Lorenzin (massimo 11 in Ungheria e Macedonia). Ecco perché fa ulteriormente riflettere la strana scalata dell'Italia quest'anno nella classifica sulla libertà di stampa di Reporter senza frontiere.
Inoltre, il decreto Lorenzin va addirittura contro quanto dichiarato dal direttore del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC) all'Europarlamento, chiarendo che "non c'è nessuna garanzia secondo cui l'obbligatorietà assicuri una maggiore copertura vaccinale".

© riproduzione riservata | online: | update: 22/05/2017
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