le notizie che fanno testo, dal 2010

Decreto vaccini obbligatori viola libertà religiosa: MPR è con feti abortiti

Il decreto Lorenzin che fa salire a 12 i vaccini obbligatori in Italia non vìola solo la Costituzione, i trattati internazionali e la libertà di scelta terapeutica. Poiché alcuni vaccini obbligatori, in particolare quello MPR (contro morbillo, parotite e rosolia), sono prodotti con feti umani abortiti, il decreto va contro anche la libertà religiosa.

Famiglie sul piede di guerra contro il decreto che rende obbligatori 12 vaccini. Il Comilva fa sapere che molti "genitori impauriti" stanno già "ritirando le iscrizioni a scuola dei propri figli" mentre le associazioni ed i comitati per la libertà di scelta terapeutica stanno organizzando diverse azioni di protesta contro tale principio coercitivo che oggi passa coi vaccini ma "domani sarà imposto per altro con fortissime limitazioni della libertà personale" come denuncia il deputato Adriano Zaccagnini.

"Attivarsi oggi - ricorda infatti l'esponente di MDP - vuol dire creare i presupposti affinché un domani possa essere riconquistata la libertà di scelta che vogliono toglierci. Vogliono togliere la possibilità di decidere in scienza e coscienza ai medici, rendendoli dei passacarte burocratici, vorrebbero togliere il supporto medico autonomo da vincoli e sanzioni in materia di vaccini a tutti i cittadini, senza peraltro alcuna emergenza in corso".

Tra le prime iniziative fissate, quella di sabato 3 giugno in tutte le piazze d'Italia liberamente indette da comitati e associazioni. Sabato 10 giugno invece manifestazione nazionale e presidio permanente sotto il Ministero della Salute a Roma mentre sabato 8 luglio è stata indetta una seconda manifestazione nazionale a Pesaro.
Il gruppo "Genitori Uniti Romagna", ha organizzato invece per mercoledì 24 maggio un flash mob delle famiglie davanti alla sede Ausl di Via Colombo per "manifestare pacificamente la loro indignazione". Inoltre Maria Cristina Reciputi, 48 anni, psicologa, mamma di 3 bambini di 13, 10 e 8 anni si incatenerà in Piazza Saffi davanti al Comune come segno di protesta e resistenza. Maria Cristina Reciputi ha cominciato lunedì lo sciopero della fame, così come Giorgio Gustavo Rosso (che l'ha iniziato il 19 maggio), fondatore di Macrolibrarsi e consigliere comunale a Cesena, che alla fine degli anni ottanta fu fra i primissimi ad opporsi alla vaccinazione dei propri figli e iniziò una battaglia, all'epoca vinta, affinché potessero frequentare la scuola pubblica.

Su Facebook Giorgio Gustavo Rosso scrive infatti: "E' un diritto umano inalienabile essere liberi di curarsi in maniera naturale, e biologica senza chimica e biotecnologie. E sono a favore della libertà di scelta, in ogni campo e prima di tutto riguardo al mio corpo e a come prendermene cura, perché nessuno lo conosce e lo può conoscere meglio di me. Non potrei mai vivere in uno Stato che mi obbliga a usare i semi OGM e i pesticidi e i diserbanti come il Ddt o il glifosato, tremendi veleni che governi e ministri consentono e sostengono, e che provengono dalle stesse industrie che producono farmaci e vaccini".

Ma il decreto sull'obbligo dei vaccini per l'iscrizione a scuola viola anche la libertà religiosa. Forse non tutti i cattolici sanno che alcuni vaccini usano linee cellulari umane, WI-38 (Winstar Institute 38) e MRC-5 (Medical Research Council 5), ottenute da feti abortiti. La linea WI-38, con fibroblasti diploidi di polmone umano, derivati da un feto femmina abortito perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli. La seconda linea cellulare umana MRC-5, con fibroblasti di polmone umano provenienti da un feto maschio di 14 settimane abortito per "motivi psichiatrici" da una donna ventisettenne nel Regno Unito.

Tra i vaccini che usano linee cellulari umane di feti abortiti c'è anche il vaccino combinato MPR contro morbillo, parotite e rosolia, venduto dalla Merck con il nome commerciale di MMR II, da GlaxoSmithKline come Priorix e da Sanofi Pasteur come Trimovax. Ed è quello che si trova nelle Asl italiane. Ed infatti nel 2005 la Pontificia Accademia Pro Vita ha chiarito che "ai fedeli e ai cittadini di retta coscienza (padri di famiglia, medici, ecc.) spetta di opporsi, anche con l'obiezione di coscienza, ai sempre più diffusi attentati contro la vita e alla 'cultura della morte' che li sostiene. E da questo punto di vista, - si precisa - l'uso di vaccini la cui produzione è collegata all'aborto provocato costituisce almeno una cooperazione (al male, ndr) materiale passiva mediata remota all'aborto, e una cooperazione materiale passiva immediata alla loro commercializzazione. Inoltre, sul piano culturale, l'uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all'operato delle industrie farmaceutiche che li producono in modo immorale".

"Pertanto, - prosegue la Pontificia Accademia Pro Vita - i medici e i padri di famiglia hanno il dovere di ricorrere a vaccini alternativi (se esistenti), esercitando ogni pressione sulle autorità politiche e sui sistemi sanitari affinché altri vaccini senza problemi morali siano disponibili. Essi dovrebbero invocare, se necessario, l'obiezione di coscienza rispetto all'uso di vaccini prodotti mediante ceppi cellulari di origine fetale umana abortiva. Ugualmente dovrebbero opporsi con ogni mezzo (per iscritto, attraverso le diverse associazioni, i mass media, ecc.) ai vaccini che non hanno ancora alternative senza problemi morali, facendo pressione affinché vengano preparati vaccini alternativi non collegati a un aborto di feto umano e chiedendo un controllo legale rigoroso delle industrie farmaceutiche produttrici".

La Chiesa ammette per i fedeli l'uso di questi vaccini solo se esistono "rischi di salute significativi ai bambini e, indirettamente, alla popolazione in generale". Ad oggi, questo rischio non sussiste, come ha ammesso persino il premier Paolo Gentiloni annunciando la firma del decreto sui vaccini obbligatori, che proprio per questo rischia di essere incostituzionale perché un tale provvedimento può essere emanato solo in casi straordinari di necessità e d'urgenza.

Al 2005, i vaccini incriminati poiché usano linee cellulari umane, WI-38 e MRC-5, ottenute da feti abortiti sono:
- i vaccini monovalenti contro la rosolia Meruvax II (Merck), Rudivax (Sanofi Pasteur), ed Ervevax (RA 27/3)(GlaxoSmithKline);
- i vaccini combinati MR contro la rosolia e morbillo, commercializzati con il nome di M-R-VAX II (Merck) e Rudi-Rouvax (AVP);
- il vaccino combinato contro rosolia e parotite commercializzato con il nome di Biavax II (Merck);
- il vaccino combinato MMR (measles, mumps, rubella) contro morbillo, parotite e rosolia, commercializzato con il nome di M-M-R II (Merck), R.O.R, Trimovax (Sanofi Pasteur), e Priorix (GlaxoSmithkline).

Altri vaccini, anch'essi preparati usando linee cellulari umane da feti abortiti:
- due vaccini contro l'epatite A, uno prodotto da Merck (VAQTA), l'altro da Glaxo SmithKline (HAVRIX), entrambi preparati usando la MRC-5;
- un vaccino contro la varicella, Varivax, prodotto da Merck usando la WI-38 e la MRC-5;
- un vaccino contro la poliomielite, il vaccino con il virus di polio inattivato Poliovax (Aventis-Pasteur) usando la MRC-5;
- un vaccino contro la rabbia, Imovax, da Aventis-Pasteur, prelevato da cellule umane diploidi infettate, il ceppo MRC-5;
- un vaccino contro il vaiolo, ACAM 1000, preparato da Acambis usando la MRC-5 (all'epoca in sperimentazione).

© riproduzione riservata | online: | update: 23/05/2017
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Decreto vaccini obbligatori viola libertà religiosa: MPR è con feti abortiti
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI