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Sindrome di Brugada, forse Davide Astori si poteva salvare. Ecco come

Davide Astori, morto improvvisamente forse perché affetto dalla sindrome di Brugada, si poteva salvare. Il professor Carlo Pappone, che già nel 2015 aveva trovato metodo per eliminare la malattia, annuncia lo sviluppo di un software per mappare il cuore e scovare in tempo la sindrome di Brugada.

Davide Astori, il capitano della Fiorentina, morto improvvisamente per cause ancora sconosciute, potrebbe essere stato affetto dalla sindrome di Brugada, una malattia genetica che miete vittime soprattutto nei maschi prima dei 40anni.

Uno studio dell'Irccs del Policlinico San Donato, pubblicato ieri sulla rivista Journal of the American College of Cardiology, descrive l'anomalia elettrica alla base della fibrillazione ventricolare alla base della sindrome di Brugada, che porta ad una morte tanto veloce quanto improvvisa.

Lo studio dimostrerebbe che la sindrome di Brugada è presente sin dall'infanzia sulla superficie epicardica del ventricolo destro, con il rischio di aritmie ventricolari potenzialmente mortali.

A condurre lo studio il professor Carlo Pappone, direttore della unità operativa di Aritmologia dell'Irccs Policlinico San Donato, che già nel 2015 spiegava: "I bambini nati con la sindrome di Brugada hanno un orologio che indica l'ora in cui il loro cuore un giorno si fermerà, e la grande sfida è identificarla prima che accada".

All'epoca, l'equipe di ricerca capitanata dai professori Carlo Pappone e Josep Brugada (uno dei tre fratelli cardiologi spagnoli che hanno identificato la sindrome) rivelava però anche di aver trovato un metodo per eliminare totalmente la malattia dal cuore di chi ne soffre.
Con una tecnica di ablazione tramite una corrente elettrica a radiofrequenza il team italo spagnolo era infatti riuscito a bruciare il tessuto di una regione specifica del ventricolo destro del cuore, "sradicando" la patologia.
Di tecniche basate sulla radiofrequenza per risolvere la sindrome di Brugada con un' ablazione si era inoltre già parlato per la prima volta nel 2004, nella sperimentazione guidata da Michel Haissaguerre a Bordeaux.

Davide Astori si poteva quindi salvare? Il nuovo studio di Pappone rivela che purtroppo però ancora oggi "i sintomi e l'elettrocardiogramma non sono sufficienti, da soli, ad identificare i pazienti a rischio, poiché spesso il primo sintomo può essere proprio la morte improvvisa".

Per questo motivo si sta sviluppando un software "in grado di riconoscere in modo automatico la distribuzione delle aree anomale e di particolari sonde in grado di emettere impulsi di radiofrequenza che 'ripuliscono come un pennello', la superficie anomala del ventricolo destro, rendendolo elettricamente normale". Una vera e propria mappatura del cuore per andare a riconoscere tempestivamente i pazienti affetti dalla sindrome di Brugada, e salvargli la vita.

© riproduzione riservata | online: | update: 11/04/2018

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