le notizie che fanno testo, dal 2010

Rinnovabili: Parlamento UE aumenta target a 35%. Greenpeace: ora soluzioni reali

Greenpeace. sull'aumento del target UE sulle rinnovabili dal 27% al 35%.

"Il Parlamento europeo ha votato oggi per aumentare il target Ue sulle rinnovabili dal 27 al 35 percento. Secondo alcune proiezioni - espongono in una nota da Greenpeace -, infatti, l'attuale obiettivo - supportato da Consiglio europeo e Commissione - non sarebbe sufficiente per rispettare gli impegni presi dall'UE con l'Accordo di Parigi."

"Il Parlamento europeo ha inoltre rafforzato le normative a supporto delle persone che autoproducono energia in casa o unendosi ad una cooperativa. Tra queste - prosegue inoltre l'organizzazione ambientalista -, anche regole che renderebbero l'elettricità autoprodotta priva di oneri, prelievi e tasse punitive."

«Il Parlamento ha giustamente riconosciuto che l'Ue deve aumentare la quota di rinnovabili se vuole rispettare i suoi impegni sul clima, ma avrebbe dovuto mantenere il focus sulle soluzioni reali, e non su quelle false come i biocombustibili», dichiara Sebastian Mang di Greenpeace Eu. «Nonostante molti governi europei stiano tenendo ancorati i propri Paesi a nucleare e carbone, invece di puntare sulle rinnovabili, il Parlamento sostiene fermamente il diritto dei cittadini di ottenere e vendere energia prodotta dal sole e dal vento».

Si rivela: "Uno studio redatto da CE Delft e diffuso da Greenpeace nel 2016 mostra come, con il giusto supporto, metà dei cittadini dell'Unione europea potrebbe autoprodurre energia da fonti rinnovabili entro il 2050, coprendo circa il 50 percento della domanda elettrica dell'Ue."

Si chiarisce dunque: "Le società elettriche fornirebbero invece il resto dell'elettricità rinnovabile di cui ci sarebbe bisogno. Nonostante i passi in avanti sul target rinnovabili, il Parlamento europeo continua però a sostenere il continuo ricorso in Ue ai biocombustibili. La proposta del Parlamento, ad esempio, consentirebbe agli Stati membri di bruciare interi alberi, abbattuti per essere sfruttati a fini energetici e raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili. Questo nonostante gli scienziati concordino sul fatto che aumenterebbero le emissioni per decenni, contribuendo in modo significativo al degrado delle foreste."

"I ministri dell'Energia, che avevano raggiunto il loro accordo preliminare sul pacchetto completo di riforma energetica lo scorso 18 dicembre, hanno sin qui sostenuto controverse sovvenzioni per carbone, nucleare e gas e hanno indebolito le proposte per consentire a famiglie, cooperative e municipalità di produrre e vendere la propria energia rinnovabile. I negoziati a tre sui provvedimenti energetici tra Consiglio, Parlamento e Commissione inizieranno nei prossimi mesi" viene comunicato in conclusione.

© riproduzione riservata | online: | update: 18/01/2018
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Rinnovabili: Parlamento UE aumenta target a 35%. Greenpeace: ora soluzioni reali
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI