le notizie che fanno testo, dal 2010

Verona, clochard arso vivo: "era uno scherzo", ammette il 13enne

Indagati per aver dato fuoco a un clochard mentre dormiva nella sua auto due minorenni, di 13 e 17 anni. Uno confessa: "Non l'abbiamo fatto apposta, era solo uno scherzo".

Tragica ammissione da uno dei due minorenni iscritti nel registro degli indagati per la morte di un clochard di 64 anni, trovato carbonizzato nell'incendio dell'auto dove dormiva il 13 dicembre scorso, a Santa Maria di Zevio (Verona).
A parlare è il 13enne, forse perché data l'età non è imputabile, sospettato assieme a un amico di 17 anni di aver dato fuoco al senzatetto. Il ragazzino spiega però che il loro sarebbe stato solo "uno scherzo - aggiungendo - non l'abbiamo fatto apposta".

Fatto sta che il fuoco che ha arso vivo il 64enne sarebbe stato innescato dai due ragazzi con alcuni fogli di un rotolone da cucina, forse preso da una vicina pizzeria. Non è ancora chiaro se siano stati buttati sotto l'auto o direttamente dentro l'abitacolo.
Secondo le testimonianze degli abitanti della zona, sembra che il clochard era divenuto da tempo l'obiettivo di un gruppo di bulli, che non mancavano di tirare dei petardi contro l'auto divenuta la sua casa dopo che l'uomo aveva perso il lavoro.

A indirizzare le indagini verso i due giovani, di origini straniere, sarebbero state anche le immagini delle telecamere di sicurezza. Finora però per il 17enne non graverebbero provvedimenti cautelari.

© riproduzione riservata | online: | update: 12/01/2018
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Verona, clochard arso vivo: "era uno scherzo", ammette il 13enne
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI