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Spia russa avvelenata da Mosca o Londra? Il mistero sul gas nervino

Come è stata avvelenata la ex spia russa Skripal? Il gas nervino sotto accusa è il sovietico Novichok ma non sembra essere così facile attivarlo, come rivela chi ha diffuso in un libro la formula del mortale agente chimico.

La Gran Bretagna ha sostenuto che il gas nervino che rischia di uccidere l'ex spia russa Sergej Skripal è il sovietico Novichok. La Russia respinge tutte le accuse ed anzi denuncia il fatto che Londra si rifiuta di inviare campioni della sostanza chimica incriminata agli esperti indipendenti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Dopo che la Russia ha espulso 23 diplomatici inglesi a Mosca, in risposta all'allontanamento di altrettanti dipendenti del consolato russo a Londra, Theresa May annuncia di stare "valutando i prossimi passi con gli alleati". Il premier britannico ribadisce inoltre che "Mosca ha palesemente violato la legge internazionale e la Convenzione sulle armi chimiche" aggiungendo che "il Regno Unito non tollererà mai alcuna minaccia ai cittadini britannici o di altri Paesi sul suo territorio da parte del governo russo".

In realtà, sulla provenienza del gas nervino sembra esserci un vero e proprio mistero.

Alexander Shulgin, inviato della Russia presso l'Opac, afferma infatti che è altamente probabile che l'agente chimico utilizzato per avvelenare Skripal a Salisbury proviene "da alcuni laboratori dei Paesi occidentali", in particolare della Gran Bretagna e gli Stati Uniti. E' in questi laboratori che sarebbero state "sviluppate con successo le ricerche su tali sostanze, come dimostrato da pubblicazioni liberamente accessibili".

La formula del Novichok non è infatti solo nelle mani dei russi, ed è tutto fuorché segreta. Vil Mirzayanov, ex 007 russo che ha poi disertato, una volta negli Stati Uniti ha pubblicato la formula e tutti i dettagli per ricreare il mortale agente chimico in un libro.

Dopo aver scartato l'avvelenamento tramite cibo, Londra ipotizza che il gas nervino sia stato trasportato inconsapevolmente dalla figlia di Skripal in un valigia, nel suo viaggio dalla Russia all'Inghilterra. E' però indirettamente Vil Mirzayanov a smentire tale ricostruzione, precisando che tale sostanza chimica è troppo pericolosa da maneggiare per chiunque non sia uno "scienziato senior di alto livello".

Al Guardian chiarisce: "Deve viaggiare in un contenitore molto particolare, i chimici che hanno sintetizzato il gas nervino avrebbero dovuto lavorare sempre con un antidoto a portata di mano e deve essere maneggiato da uno scienziato professionista altamente qualificato, senza il quale l'agente chimico non può essere attivato".

Non basterebbe quindi essere a conoscenza della formula per usare il Novichok. Sembra cadere quindi l'idea che l'ex spia russa Skripal possa essere stata avvelenata perché entrato a contatto con un abito o un profumo trasportato in valigia dalla figlia.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/03/2018
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