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Le due guerre di Alan Turing. Il matematico che ha sconfitto Hitler: il documentario

Il documentario su Alan Turing, in onda domenica 11 dicembre su Rai Storia.

"Brillante matematico, omosessuale, solitario, idealista, anticonformista, con un senso graffiante dell'umorismo. Alan Turing, che decifrando i codici segreti dell'esercito tedesco, ha giocato un ruolo fondamentale per la vittoria degli Alleati nella seconda guerra mondiale, è il protagonista del documentario 'Le due guerre di Alan Turing. Il matematico che ha sconfitto Hitler', in onda domenica 11 dicembre alle 14.30 su Rai Storia." viene illustrato in una nota della Rai.

La tv pubblica di Stato spiega: "Il programma, combinando una decina di foto dello scienziato, grafica e animazione, racconta una delle grandi menti del ventesimo secolo, colui che ha gettato le basi per l'informatica e l'intelligenza artificiale di oggi."

Si segnala: "È una immersione nel misterioso mondo dei codici e crittografi, che svela la complessità di una guerra di intelligence in parallelo con la guerra sui campi di battaglia. Questa nuova prospettiva offre una nuova lettura di molti episodi chiave della seconda guerra mondiale. La battaglia dell'Atlantico e poi la campagna d'Africa sono stati momenti in cui il controllo delle informazioni era cruciale. Consentendo gli Alleati di decifrare i messaggi codificati attraverso la famosa Macchina Enigma, Turing ha dato a essi un vantaggio che ha cambiato l'esito del conflitto. Nel 1943 i crittografi inglesi hanno sviluppato le idee di Turing utilizzando una tecnologia relativamente nuova: l'elettronica. È stato questo che ha dato loro l'accesso ai piani di battaglia dell'esercito tedesco. Così, quando è incominciato il D-Day, gli Alleati sapevano esattamente dove l'esercito tedesco era posizionato. Tuttavia, dopo la guerra Turing non è stata festeggiato dalla nazione come un eroe. I suoi progetti sullo sviluppo del suo cervello artificiale e il desiderio di condurre finalmente 'una vita normale e tranquilla' sono stati entrambi ostacolati. Era troppo vicino ai segreti militari ed era anche troppo sensibile. Le autorità britanniche hanno cercato di limitare i suoi movimenti e di controllare la sua azienda."

Si puntualizza in ultimo: "Per Alan Turing una nuova guerra cominciava: una guerra contro la ragioni di Stato, ma anche contro il conformismo e la ristrettezza, una guerra nella quale la sola intelligenza non era sufficiente a garantire la vittoria. Fu arrestato e condannato per omosessualità nel 1952 e sfuggì al carcere accettando un grave trattamento ormonale, l'equivalente della castrazione chimica. Si suicidò il 7 giugno del 1954."

© riproduzione riservata | online: | update: 09/12/2016
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