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Istat: disoccupazione ai minimi dal 2012. Ma povertà è ai massimi

L'Istat pochi giorni fa ha riferito che in Italia si è raggiunta quota 5 milioni di poveri assoluti. Eppure oggi certifica che la disoccupazione è ai minimi

La disoccupazione scende ma la povertà aumenta. Evidentemente in Italia c'è qualcosa che non va nel verso giusto. Solo pochi giorni fa l'Istat aveva messo nero su bianco che nel 2017 sono stati stimati più di 5 milioni di italiani in povertà assoluta, record da quando l'istituto di statistica effettua questo tipo di rilevazioni (il 2005). Ed infatti l'Inps, ancora prima, aveva riferito sul boom di domande per il reddito di inclusione (nonostante i paletti per accedere a questo tipo di contributo siano molto stretti), accolte per metà.

Eppure, il tasso di disoccupazione in Italia raggiunge il minimo dal 2012. A certificarlo sempre l'Istat, precisando che a maggio 2018 ha toccato il 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile. A scendere anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che cala al 31,9% (-1 punti percentuali su aprile). A crescere però in particolare sono i dipendenti a termine (su base annua più 434mila). Se si considera poi che l'Istat considera come occupati coloro che hanno svolto almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura oppure che abbiano svolto almeno un'ora di lavoro non retribuito, forse si comprende meglio come mai in Italia la presunta ripresa economica va di pari passo con la povertà di sempre più cittadini.

© riproduzione riservata | online: | update: 02/07/2018
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