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Criptovalute: allerta Autorità europee. Federconsumatori: consumatori a rischio

Federconsumatori sull'allarme dalle tre principali autorità europee in ambito finanziario in merito alle criptovalute.

"Il 12 febbraio è stato diramato un allarme congiunto dalle tre principali autorità europee in ambito finanziario ESMA (Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei mercati) - riferiscono in un comunicato da Federconsumatori -, EBA (Autorità Bancaria Europea) e EIOPA (Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni Aziendali e Professionali), sulla crescente diffusione incontrollata delle criptovalute presso il pubblico dei consumatori, spesso ignari dei notevoli rischi connessi a tale tipo di investimento e del reale funzionamento e scopo delle criptovalute la cui più famosa risulta essere Bitcoin."

"L'assenza di controllo e legislazione, sia nazionale che internazionale, e l'estrema volatilità dei prezzi delle criptovalute, ha di fatto generato nell'autunno 2017 la bolla Bitcoin il cui valore è passato da poco più di 17.000 euro agli attuali circa 9.800. A destare particolare preoccupazione sono soprattutto i gravi problemi operativi a cui sono andati incontro le società di cambio, che svolgono le operazioni di conversione delle criptovalute in valuta corrente e che non sono soggette ad alcuna normativa di settore. Il blocco a cui sono andati incontro i sistemi informatici delle società di cambio, per l'elevato numero di richieste presentate durante i giorni di maggiori scambi, hanno costretto il risparmiatore ad assistere impotente al crollo del valore della criptovaluta senza poter disinvestire tempestivamente i propri risparmi. Lo scenario risulta poi aggravato dall'assenza di un chiaro rimedio legale alle perdite di investimento e dall'assenza di garanzie offerte dalle società di cambio, che spesso spariscono dal mercato senza alcun preavviso" si sottolinea.

"Federconsumatori condivide l'apprensione delle autorità dell'Unione, in particolar modo considerando che i sistemi di promozione e sollecito all'investimento in criptovalute, che non sono soggette alla stringente disciplina sulla pubblicità sui prodotti finanziari, sono veicolati anche attraverso i social media finendo per raggiungere e coinvolgere anche i più giovani" evidenzia infine l'associazione dei consumatori.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/02/2018
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