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Bracconaggio nelle acque del Po: sequestrati 870 chili di pesce

Denunciati sei rumeni per aver pescato illegamente nelle acque del Po carpe e pesci siluro.

"Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Scandolara Ravara (CR), durante un servizio perlustrativo nell'area golenale del comune di Motta Baluffi, intercettavano un gruppo composto da sei pescatori di origini rumene impegnati in una vera e propria attività di bracconaggio ittico nelle acque del Po. I predetti, muniti di reti, gommoni, canne da pesca, cavi elettrici e batterie, erano riusciti a pescare illegalmente un numero impressionante tra carpe e pesci siluro, buona parte del quale era stato momentaneamente stoccato nei locali di una cascina nei pressi del comune di Cingia de' Botti, utilizzata dai bracconieri anche come luogo di bivacco" viene reso noto dall'Arma.

"I predetti, alcuni dei quali già con precedenti specifici, erano in procinto di lasciare il territorio nazionale e trasferire certamente il prodotto ittico nel mercato rumeno, suffragando l'ipotesi di un vasto giro d'affari che sembra coinvolgere numerose e sempre più frequenti squadre operative di predoni fluviali su tutto l'asse padano. Numerose sono difatti le denunce e lamentele che negli ultimi anni giungono dagli esperti del settore secondo i quali l'indice di pescosità delle acque interne è in sensibile calo, tanto da far ipotizzare l'esistenza di una vera e propria organizzazione, perlopiù composta da rumeni, dedita a periodiche razzie fluviali con conseguente pianificazione di una rete di trasporto del pesce verso il loro Paese" proseguono i Carabinieri.

Dalla Benemerita si chiarisce in conclusione: "A conclusione dell'attività, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente più di 870 chilogrammi di pescato, procedendo alla denuncia dei sei rumeni per le violazioni previste dall'art. 40 della legge 154 del 2016, nonché al sequestro di tutto il materiale utilizzato dai bracconieri per lo svolgimento della pesca illegale. Il pesce pescato, trattandosi di materiale deperibile, veniva smaltito secondo le normative vigenti facendo ricorso a idonea azienda di smaltimento."

© riproduzione riservata | online: | update: 08/03/2017
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