le notizie che fanno testo, dal 2010

Attacco chimico in Siria, Russia nega. Ma Opac non distrusse arsenale Assad?

La Russia sposa la versione di Damasco e nega che gli aerei dell'esercito militare del regime di Bashar al-Assad abbiano sferrato un attacco chimico sulla città di Khan Shaykhun (Siria). Ad essere colpito, invece, un laboratorio di armi chimiche dei ribelli. Nel 2014, l'OPEC sequestrò tutto l'arsenale chimico di Assad.

E' salito ad almeno 74 le vittime dell'attacco chimico avvenuto a Khan Shaykhun, città della Siria facente parte del Governatorato di Idlib. Di questi, 20 sono bambini e 17 le donne, ma l'Osservatorio siriano per i diritti umani avverte che nelle prossime ore il numero dei morti potrebbe aumentare, a causa dei molti feriti gravi.

L'Occidente non ha dubbi sul fatto che il bombardamento sia opera del regime di Bashar al-Assad, ma la Russia punta invece il dito sui ribelli. Secondo la versione fornita da MOsca, il raid aereo avrebbe infatti colpito un deposito di armi dei ribelli, all'interno del quale però c'erano anche i laboratori dove venivano conservate e prodotte armi chimiche.

La Russia, quindi, annuncia che continuerà le operazioni antiterrorismo al fianco del governo di Damasco.

Nel corso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, convocato per oggi, Stati Uniti, Francia e Regno Unito presentano comunque una bozza di risoluzione per condannare i "crimini di guerra con armi chimiche", che sarà però con ogni probabilità bocciata da Mosca che dispone del veto.

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, denuncia che questa risoluzione è infatti basata su "su dei rapporti falsi". Zakharova chiede quindi all'ONU che i componenti della missione in Siria dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), che ha come obiettivo la raccolta delle prove dell'incidente, siano approvati dal Consiglio di Sicurezza e bilanciati in termini di copertura geografica (vale a dire non potranno essere solo "di parte", stelle e strisce ovviamente).

Da ricordare che il 23 luglio 2014 fu proprio l'OPAC a dichiarare che tutto l'arsenale dichiarato dal regime di Assad - circa 1.300 tonnellate di armi chimiche - era stato distrutto, dopo che questi agenti chimici sono transitati nel Porto di Gioia Tauro per poi essere "smaltiti" in acque internazionali.

© riproduzione riservata | online: | update: 05/04/2017
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Attacco chimico in Siria, Russia nega. Ma Opac non distrusse arsenale Assad?
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI