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Sciopero nidi e scuole dell'infanzia 23 febbraio 2013: ecco perché

L'USB speiga i motivi dello sciopero proclamato venerdì 23 febbraio 2018.

"La Lotta che abbiamo intrapreso in questi anni, ha portato ad ottenere l'emanazione di Leggi per il superamento del Precariato nei Nidi e nelle Scuole dell'Infanzia, ma purtroppo continuiamo a constatare che non vengono applicate, allo stesso modo, in tutte le amministrazioni. Infatti a tutt'oggi sono ancora diverse migliaia le Educatrici e le Insegnanti che non hanno nessuna garanzia per il loro futuro e non rientrano in nessun piano di stabilizzazione" viene diffuso in una nota dell'USB.

"In diversi Comuni sono state bandite procedure concorsuali che non tutelano e non salvaguardano il personale educativo e scolastico - specifica quindi il sindacato -, che da decenni garantisce il funzionamento dei Servizi rivolti all' Infanzia. La USB ha da sempre caratterizzato la lotta per la stabilizzazione del precariato con la richiesta di mantenere Nidi e Scuole d'infanzia pubblici, chiedendo a gran voce la riorganizzazione dei Servizi e la diminuzione dei carichi di lavoro del personale. Rivendicando inoltre un'offerta educativa e scolastica da migliorare investendo sulla qualità e sul rispetto dei Diritti delle Bambine e dei Bambini che devono essere sostenuti ed aiutati nel far emergere la propria personalità. Ora in campagna elettorale tutti promettono investimenti sulla Scuola pubblica, promettono più finanziamenti ai Comuni, ma la realtà dei fatti è ben diversa, e ci si ritrova ad avere Nidi pollaio e sezioni dell'Infanzia parcheggio, dove la parola d'ordine è il risparmio. Infatti sempre più amministrazioni locali stanno consapevolmente lavorando per la progressiva privatizzazione dei servizi educativi e scolastici."

"Per questo l'USB il 23 febbraio 2018 sciopera e scende in piazza affinché: I Comuni attuino procedure di stabilizzazione che tutelino tutto il personale precario che opera nei servizi educativi e scolastici valorizzando l'esperienza professionale; vengano convocati i tavoli di confronto sindacale a livello locale e nazionale per la riorganizzazione dei servizi con diminuzione dei carichi di lavoro nei Nidi e nelle Scuole dell'Infanzia; nelle nuove disposizioni Legislative: Legge 0/6 e Legge Iori finalizzate a definire il profilo professionale degli Educatori e una nuova gestione dei Servizi per l'Infanzia - illustra in conclusione l'Unione Sindacale di Base -, vengano messe in atto dagli organi competenti, tutte le tutele per salvaguardare tutto il personale attualmente in servizio sia a tempo determinato che indeterminato e i Nidi e le Scuole dell'Infanzia pubblici e di qualità. venga reinternalizzato tutto il personale operante nel settore."

© riproduzione riservata | online: | update: 16/02/2018
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