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Perché Taser può uccidere? La pistola elettroshock è tortura per ONU

Sta per partire in 6 città italiane la sperimentazione del Taser e c'è già qualche media che assicura che la pistola elettrica non uccide. Ma è proprio vero?

In Italia sta per partire la sperimentazione della pistola Taser, che sarà data in dotazione agli agenti di 6 città, e c'è già qualche media che assicura che la pistola elettrica non uccide.
Come prova di tale affermazione, viene spiegato che la scarica pur essendo ad altissimo voltaggio, circa 50.000 volt, ha una bassissima intensità, pari a pochi milliampere.

Ciò quindi permetterebbe di bloccare un sospettato in tutta sicurezza, poiché la persona colpita con il Taser verrebbe stordita ed immobilizzata solamente per via del dolore e della contrazione dei muscoli.
Non tutti però sono concordi.
Il Taser infatti interferisce con i segnali elettrici del nostro corpo, tra cui quelli del cuore.

Amnesty International ha più volte denunciato la pericolosità del Taser, spesso usato in maniera troppo superficiale per via dell'idea che l'arma sia innocua, indicato come responsabile di centinaia di morti nei soli Stati Uniti. Medici e magistrati hanno a loro volta confermato che almeno la metà di questi decessi potrebbero essere stati causate dalla pistola elettroshock, come la bolla Amnesty.

Inoltre, in diversi report l'associazione per i diritti umani evidenzia gli abusi da parte degli organi di polizia, che utilizzano il Taser anche in situazioni in cui non vi è alcuna minaccia per la vita o il rischio di lesioni gravi.
Non a caso, nel 2007 l'ONU ha giudicato la pistola Taser come strumento di tortura.

© riproduzione riservata | online: | update: 23/03/2018
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