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Porte aperte in Rai, ma solo per gli studenti italiani

Al via l'iniziativa 'Porte aperte' per fgar entrare in Rai gli studenti italiani.

"La Rai apre le sue porte a tutti gli studenti italiani, dalle scuole primarie e secondarie agli universitari, per far conoscere le tante professionalità che costituiscono il suo vasto universo. Incuriosire, interessare e attrarre il pubblico più giovane, valorizzare le professionalità interne e tutte le attività che Rai svolge ogni giorno: sono questi i principali obiettivi di 'Porte aperte', un progetto ideato da Direzione Comunicazione, Relazioni esterne, Internazionali e Istituzionali e sviluppato con la Direzione Risorse Umane e Organizzazione" si spiega in un comunicato dalla tv di Stato.

"La più grande azienda culturale del Paese è composta di tante diverse strutture, un vero e proprio mondo composto di studi e di set, di giornalisti e conduttori, attori e registi, scenografi, costumisti e truccatori: 'Porte aperte' consentirà di far conoscere questi mestieri e trasmettere ai giovani la passione di tutti coloro che lavorano ogni giorno alla realizzazione delle trasmissioni radio e tv e dei progetti culturali del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, anche con l'ambizione di creare un possibile ponte tra formazione e professione" prosegue la Rai.

"Base di partenza del progetto è stata un'accurata mappatura delle varie iniziative che già da diversi anni, in modo autonomo, i Centri di Produzione e le Sedi Regionali hanno organizzato per accogliere e guidare bambini e ragazzi. Il programma - 'Rai Porte Aperte' si compone di attività differenziate in base alle classi e alle età degli studenti. Per i più piccoli, i bambini degli ultimi anni della scuola dell'infanzia e delle elementari (5-10 anni), il progetto prevede: a) visite ludico didattiche al Centro di Produzione Tv di Torino, polo specializzato in produzione tv per ragazzi; b) un laboratorio dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino per avvicinarli alla musica classica e far conoscere gli strumenti dell'orchestra; c) visite presso centri di produzione radio tv sparsi su tutto il territorio nazionale, da Ancona a Cagliari, da Torino a Palermo" si continua.

Viene scritto in ultimo: "Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado (11-13 anni), sono possibili visite didattiche nei 4 Centri di produzione tv (Torino, Milano, Roma e Napoli), nel Centro di Produzione Radio di via Asiago a Roma, e in tutte le 17 sedi regionali e presso le redazioni dei Tg nazionali e della TGR. Lo stesso vale per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado (14-19 anni), a cui si aggiungono anche la possibilità di visite presso il Centro ICT e il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica (CRIT), entrambi a Torino, e moduli didattici di alternanza scuola-lavoro. Per gli studenti universitari e per le scuole di specializzazione, sono possibili visite presso il Centro ICT e il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica (CRIT) e possibilità di tirocini presso le strutture nazionali e regionali Rai. I percorsi di formazione nel mondo del lavoro vengono realizzati in ottemperanza della legge sulla Buona Scuola e in collaborazione con gli istituti scolastici. Infine, per gli studenti di ogni classe di età, visite al Museo della Radio e della Tv di Torino. Il Museo raccoglie circa 1500 strumenti tecnici, dal telegrafo di Guglielmo Marconi alla radio moderna e agli smartphone, che raccontano l'evoluzione del mezzo radiotelevisivo".

"Per partecipare alle attività, - si specifica - gli insegnanti devono compilare un modulo disponibile sul sito del progetto www.rai.it/porteaperte, dove si possono trovare anche tutte le informazioni sull'iniziativa. Gli studenti universitari e di Scuole di formazione possono fare richiesta di tirocini curriculari in azienda attraverso l'ufficio placement dell'istituto di appartenenza."

© riproduzione riservata | online: | update: 16/03/2017
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