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Perugia: accoltellati attivisti Potere al Popolo. CasaPound: gli aggrediti siamo noi

Aggrediti a Perugia con armi da taglio due persone mentre affiggevano dei manifesti di Potere al Popolo. CasaPound replica: "Gli aggrediti sono i nostri militanti".

"Ieri sera sono stati aggrediti con armi da taglio due nostri compagni mentre stavano attacchinando. A loro esprimiamo la nostra solidarietà. - scrive sul proprio profilo Facebook Andrea Ferroni, candidato a Perugia per Potere al Popolo - Il clima di odio scatenato in questi mesi da una classe politica irresponsabile che ha soffiato sul fuoco sta producendo i suoi frutti avvelenati. A pagare il prezzo di questa violenza siamo noi, i migranti, i diversi, gli attivisti solidali. Chiediamo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste, vogliamo in questa campaga elettorale parlare di lavoro e giustizia sociale, mentre siamo costretti da soli a mobilitarci ovunque contro chi alimenta odio e guerra tra poveri".

Nella zona di Ponte Felcino un 37enne è stato infatti colpito con tre colpi di arma da taglio mentre un altro uomo che era con lui è stato colpito alla testa. Ad allertare la polizia una telefonata anonima e sulla vicenda sta indagando la Digos.

A stretto giro, arriva la replica di Antonio Ribecco, responsabile regionale umbro di CasaPound Italia: "Nell'aggressione di questa notte a Perugia gli aggrediti sono i militanti di CasaPound Italia, che si sono limitati a difendersi da un attacco a freddo, come i video della telecamera presente sul luogo dimostreranno. - si legge in una nota ufficiale - In questo momento stiamo andando a denunciare l'aggressione da parte di ignoti subita nella notte".
Ribecco sostiene: "Il nostro nucleo di militanti è stato sorpreso nella notte, mentre era fuori per l'attacchinaggio dei manifesti elettorali. A un certo punto, da una macchina, un gruppo di persone a volto coperto, armato di bastoni, è sceso e ha aggredito i nostri militanti, che erano disarmati e non avevano altri oggetti in mano se non la scopa con cui stavano mettendo i manifesti. Dopo un lancio di bottiglie, c'è stata l'aggressione vera e propria, dalla quale i militanti di CPI si sono unicamente difesi".

"Auspichiamo che la verità emerga al più presto e che si ponga fine a questa escalation di violenza portata avanti unicamente dall'antifascismo militante e dai suoi padrini politici" conclude il dirigente di CasaPound.
"Bisogna che teniamo tutti responsabilmente un grande equilibrio nel confronto tra le diverse idee. Credo che le forze più responsabili si debbano far carico di questo messaggio" esorta il vicesegretario del PD Maurizio Martina, in merito ai fatti di Ponte Felcino ma anche all'aggressione a Palermo di un esponente di Forza Nuova.

© riproduzione riservata | online: | update: 21/02/2018
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