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Paolo Barnard chiude il blog. Stavolta è stato assimilato dai Borg?

Paolo Barnard chiude il suo blog, ancora una volta. Stavolta però sembra che abbia davvero voglia di mollare tutto e tutti, giornalisticamente parlando. E' proprio vero che "ogni resistenza è inutile, sarete assimilati"?

Ancora una volta Paolo Bardard decide di uscire di scena. Dopo essere stato buttato fuori da vari social network e programmi tv, il giornalista che ha cercato con tutte le sue forze di portare la MMT (Modern Money Theory) in Italia (e per un breve periodo sembrava anche esseci riuscito) ha infatti chiuso il suo blog, ultimo mezzo attraverso il quale continuava a combattere e diffondere le sue idee.

Non è la prima volta che Paolo Barnard sospende ogni pubblicazione perché tanto "il pubblico genericista" quanto quello "non genericista è una perdita di tempo" come scrisse nel 2015. Anche 4 anni prima Barnard aveva annunciato che non avrebbe più scritto sul suo blog, lasciando però a disposizione dei suoi lettori tutti i suoi articoli e scritti.

Puntualmente, dopo un certo periodo, la volontà di esprimersi e la vocazione giornalistica hanno alla fine comunque sempre preso il sopravvento in Barnard il quale, nonostante il progressivo calo dei lettori (condizione a dire il vero che accomuna un po' tutti i siti di informazione, soprattutto quelli meno mainstream), dal suo blog ha continuato imperterrito a rivolgersi a quelle "rare eccezioni per cui vale la pena insistere in questo lavoro".

Stavolta però Barnard sembra che abbia davvero voglia di mollare tutto e tutti, giornalisticamente parlando. Chi accede oggi allo storico sito paolobarnard.info non troverà altro che una pagina bianca, mentre se si tenta di raggiungere uno qualsiasi dei contenuti pubblicati negli anni si troverà di fronte alla pagina di errore 404 dell'hosting.

A spiegare che fine a fatto Paolo Barnard è Nicolas Micheletti, webmaster storico del blog. In un post su Facebook, Micheletti chiarisce: "Ricevo ogni giorno decine di richieste su che fine abbia fatto Paolo Barnard. La risposta: Barnard pensa che non abbia più senso lottare ormai. Voleva scrivere un articolo al riguardo, ma trova inutile scrivere anche quello. - e ricorda - Non è la prima volta che siamo a questo punto, è vero. Ma ogni volta l'ho ritirato in sella, io, a forza. E stavolta io stesso credo di non farcela più".

"La verità è che la situazione è delle peggiori. - sottolinea Micheletti - I 'sovranisti antisistema' sono scomposti in centinaia di gruppi pilotati da ingenui o arrivisti, in ogni caso primedonne. I 'sovranisti istituzionali' per ora stanno solo prendendo (perdendo?) tempo, e tempo non c'è più. Il tessuto economico italiano non è più quello del 2011. Se uscire dall'euro senza la MMT nel 2011 era pericoloso, farlo oggi potrebbe essere un suicidio. Paradossalmente potrebbe essere più fattibile riformare l'UE democratizzandola che recuperare la sovranità e rialzare economicamente il Paese".

Poi l'amara considerazione: "Il popolo italiano è un popolo che si fa investire dagli eventi, non li cambia. Non abbiamo mai sviluppato un sano patriottismo che può aiutarci a difenderci. L'unica cosa che hanno guidato i nostri capi è sempre stato l'interesse economico personale. E tranne qualche raro genio che tutto il mondo ci invidia la massa è sempre stata capace solamente di belare. Non ho altro da dire".

Ed effettivamente, c'è poco altro da aggiungere tranne il fatto che il sistema è proprio alla resa di persone come Paolo Barnard che punta, per poi assimilarle come i Borg di Star Trek perché "ogni resistenza è inutile". L'unica speranza è che ai Borg vada di traverso l'indigesto Paolo Barnard e lo rigettino nel suo sano anticonformismo.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/04/2018

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