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Dopo Sana caso Farah: 19enne costretta ad andare in Pakistan per abortire

Scomparsa da Verona una 19enne incinta. La giovane sarebbe stata costratta dal padre ad abortire in Pakistan.

Dal Pakistan arriva una nuova storia che coinvolge una ragazza che da tempo viveva in Italia. Dopo il caso Sana, la giovane morta in Pakistan pare per mano del padre, sembra scomparsa una studentessa 19enne residente a Verona.
Stando alle prime ricostruzioni riportate dal quotidino L'Arena, Farah a gennaio sarebbe stata costretta a seguire i genitori in Pakistan dopo che questi hanno scoperto che la figlia era incinta.
La 19enne ed il fidanzato avevano deciso di tenere il bambino ma a quanto pare il padre era fermamente contrario.

Una volta in Pakistan, la ragazza avrebbe inviato alcuni messaggi alle amiche tramite Whatsapp, scrivendo di essere stata legata a un letto, sedata e costretta ad abortire.
Sembra che Farah lo scorso anno avesse segnalto maltrattamenti da parte del padre tanto che la 19enne aveva aderito al "Progetto Petra", che ospita giovani donne vittime di violenza. Fino al 9 gennaio anche Farah viveva in uno di questi appartamenti segreti, abbandonato poi quando ha assicurato di essersi riconciliata con la famiglia.

L'assessore ai servizi sociali del Comune, Stefano Bertacco, sostiene infatti che i genitori non vogliono permettere a Farah di tornare in Italia, e per questo le avrebbero tolto anche i documenti.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/05/2018

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