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PIL, più 1,4%: al top da 7 anni ma resta gap con livelli UE e pre-crisi

L'Istat rivela che nel 2017 in media il PIL italiano è aumentato dell'1,4%, ai massimi da sette anni. Ma resta significativo il gap con il resto della zona euro e se raffrontato ai livelli pre-crisi, tanto che anche Matteo Renzi ammette: "E' ancora troppo basso".

Il PIL italiano nella media del 2017 è aumentato dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat nella prima stima sulla Crescita in termini grezzi, basata su dati trimestrali. Anche se la crescita dell'economia italiana è ai massimi da sette anni (quando toccò l'1,7%), l'ex premier Matteo Renzi non esulta ed ammette che il PIL "è ancora troppo basso".

L'Istituto di statistica rileva infatti che nonostante la ripresa in atto l'Italia è ancora indietro di 5,7 punti percentuali se si raffronta il prodotto interno lordo del quarto trimestre del 2017 al primo trimestre del 2008, quando raggiunse il picco.

Inoltre, la crescita ha registrato un rallentamento inatteso nell'ultima parte del 2017 visto che nel quarto trimestre dell'anno il PIL è aumentato dello 0,3% mentre gli economisti ipotizzavano un'espansione dello 0,4%.

Inoltre, resta significativo il gap con il resto della zona euro. Nel quarto trimestre l'economia italiana è cresciuta di 1,6% su base annua, mentre sempre oggi i numeri preliminari di Eurostat hanno evidenziato un'espansione del 2,7% del blocco della valuta unica.

Non a caso, a differenza dell'Italia i principali partner europei sono già tornati ai livelli di PIL pre-crisi. Ecco spiegato perché l'aumento del PIL "non trova pieno riscontro nel miglioramento delle condizioni delle famiglie che, in molti casi, vivono ancora situazioni di profondo disagio" come osserva Federconsumatori.

© riproduzione riservata | online: | update: 14/02/2018
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