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Amministrative 2018, Calenda: superare il PD. Martina: mai

Flop del centrosinistra alle amministrative 2018. Carlo Calenda chiede di superare il PD. Risponde Maurizio Martina: "Non sono d'accordo"

Anche le roccaforti rosse in Toscana passano in blocco al centrodestra. Il Partito Democratico viene infatti battuto nei ballottaggi che si sono svolti ieri a Pisa, Massa e Siena. Il PD perde anche Ivrea, città che amministrava ininterrottamente dal Dopoguerra. Dopo 20 anni passa al centrodestra anche Terni, che però era al ballottaggio con un candidato del Movimento 5 Stelle. Il M5S riesce a conquistare anche Imola. I pentastellati sono stati invece battuti dal centrodestra a Ragusa, dove finora governavano.
Nonostante si sia candidato con una lista civica, ce la fa anche l'ex ministro Claudio Scajola, divenuto sindaco di Imperia.
Il centrosinistra conquista invece alle amministrative 2018 a Brindisi con Riccardo Rossi, ribaltando i risultati del primo turno che vedevano favorito il candidato del centrodestra. Vittoria del centrosinistra anche a Terano e nel terzo Municipio di Roma.

Ben magra consolazione, però, per il PD tanto che l'ex ministro Carlo Calenda esorta ai microfoni di Radio Radicale: "Va preparata per settembre una grande costituente anti sovranista e su questa costituente va mobilitato il Paese superando il Partito Democratico". "Oggi il PD ha un limite: - aggiunge - non riesce più ad aggregare, ha avuto un logoramento fortissimo derivante anche da una conflittualità interna enorme. Possiamo uscire dall'angolo se allarghiamo moltissimo, se mettiamo dentro movimenti civici, esperienze come quella di Pizzarotti o di Gori in Lombardia. Il PD non lo può più fare e non più da solo".

Pronta la replica del segretario reggente Maurizio Martina. "Sono d'accordo sul ripensamento complessivo, abbiamo tanto da cambiare nei linguaggi e nelle idee ma non sono d'accordo sul superamento del PD" dice intervistato da Radio Capital. "I risultati delle amministrative dimostrano che c'è stato un cambiamento radicale, ora bisogna lavorare per ripartire perché c'è una nuova destra in campo aggressiva e radicata". "Mi sembra difficile, in prospettiva, - puntualizza però - il dialogo con questo MoVimento 5 Stelle".

"Siamo di fronte ad una sconfitta storica della sinistra" denuncia Roberto Speranza, coordinatore di Liberi e Uguali. Ai microfoni di Speciale Tg1 sulle amministrative 2018, Speranza sottolinea infatti: "Va assunta la domanda di cambiamento proveniente dai cittadini, capendo che qualsiasi rifondazione del nostro campo non può che partire da qui. - aggiungendo - Bisogna quindi cambiare le politiche che negli ultimi anni sono state portate avanti e che, con sempre più evidenza, hanno allontanato la sinistra da quei pezzi di società che tradizionalmente la votavano".

© riproduzione riservata | online: | update: 25/06/2018
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