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Allarme Malattia X: per OMS c'è rischio pandemia ma il virus non esiste

Allarme rischio epidemia da virus non ancora scoperto. Si parlerebbe già di fake news o di procurato allarme se la fonte non fosse l'OMS, che ha inserito una misteriosa "Malattia X" nella lista degli agenti patogeni in grado di sterminare il genere umano.

A sorpresa entra nella List of Blueprint Priority Diseases del 2018 dell'OMS una misteriosa "Malattia X" che rischia di scatenare una vera e propria pandemia.

Il comitato di esperti riunitosi a febbraio presso la sede dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra ha infatti aggiunto alle 8 malattie a potenziale epidemico, tra cui Ebola, Zika e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS), un nuovo agente patogeno in grado potenzialmente di uccidere milioni di persone: la Malattia X.

L'OMS descrive la Malattia X (Disease X) come un contagio che può essere scatenato da una mutazione biologica, o forse da un incidente in un laboratorio di ricerca o da un attacco terroristico. La Malattia X infatti allo stato attuale non esiste visto che sarebbe causata da un batterio o da virus ancora non identificato, ma che secondo gli esperti potrebbe da un momento all'altro diffondersi rapidamente ed infettare miliardi di persone in tutto il mondo.

Si può parlare quindi di procurato allarme? L'OMS assicura di no perché inserendo la Malattia X in questo elenco vuole solo sottolineare il fatto che "una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto". Per evitare di trovarci totalmente impreparati, l'OMS in questo modo esorta la comunità scientifica a lavorare per affrontare tutte le minacce, anche quelle imprevedibili per non dire inventate.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità è consapevole infatti che le tecniche di modificazione genetica possono sempre più facilmente creare nuovi agenti biologici letali. Gli esperti però ritengono più probabile che la Malattia X possa essere una mutazione di quelle proprie degli animali, selvatici e domestici.

A sostegno di tale tesi, il fatto che circa il 70% delle malattie scoperte nell'ultimo secolo sono state zoonotiche, tra cui l'HIV e l'Ebola. L'OMS avverte quindi che la Malattia X potrebbe essere una mutazione di una malattia animale esistente come l'influenza aviaria o la peste suina africana oppure un agente patogeno totalmente nuovo capace di passare dagli animali all'uomo.

Sotto osservazione anche i virus che non si trasmettono da uomo a uomo, come l'influenza H151 attualmente molto poco contagiosa ma con un tasso di mortalità di circa il 60%. Se l'H151 diventasse virulenta come H1N1, gli effetti potrebbero essere devastanti.

L'OMS chiede quindi di rafforzare le capacità dei sistemi sanitari locali di tutto il mondo allo scopo di individuare tempestivamente un'epidemia, contenerla e debellarla prima che si diffonda a livello globale.

© riproduzione riservata | online: | update: 12/03/2018
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