le notizie che fanno testo, dal 2010

Nicole Minetti come Cappato: quando suicidio e prostituzione diventano un diritto

Nel processo Ruby bis Nicole Minetti segue l'esempio di Marco Cappato. Non solo l'aiuto al suicido ma anche il favoreggiamento della prostituzione sarebbe incostituzionale. A quando la difesa "all'autodeterminazione" dello spacciatore?

Nicole Minetti segue le orme di Marco Cappato. L'esponente dei Radicali, a processo per la morte di dj Fabo, sta tentando di dimostrare l'illegittimità costituzione del reato di aiuto al suicidio. Dopo tale richiesta, la Corte d'Assise di Milano ha deciso quindi di mandare tutti gli atti alla Consulta che dovrà esprimersi sul caso.

Allo stesso modo, Nicole Minetti, accusata con Emilio Fede di favoreggiamento della prostituzione nel processo Ruby bis, chiede in prima battuta l'assoluzione e in subordine solleva la questione di incostituzionalità.
La difesa dell'ex consigliera lombarda, infatti, ha spiegato che come Marco Cappato ha solamente aiutato dj Fabo nell'esercizio "di un diritto" ossia la "libertà di decidere della propria vita", anche Nicole Minetti ha solo dato un aiuto alle giovani ospiti di Silvio Berlusconi "nell'esercizio libero della prostituzione" che rientra, è la tesi dei legali, anche questo nella "libertà di autodeterminarsi".

In sostanza, gli avvocati di Nicole Minetti stanno tentando di dimostrare che non esiste favoreggiamento della prostituzione quando "non c'è costrizione ma libero esercizio".
Ugualmente, Marco Cappato punta ad abolire l'aiuto e l'istigazione al suicidio facendo leva sulla disperazione di chi crede che la vita non gli possa offrire più gioie.

"Se non c'è violazione della sfera di libertà, come avviene invece nella tratta delle prostitute 'schiave', non c'è reato" assicura l'avvocato Pasquale Pantano che difende Nicole Minetti, precisando di "non comprendere come possa essere criminologicamente rilevante aiutare qualcuno nell'esercizio libero della prostituzione, in una società che si è evoluta rispetto alla prostituzione degli anni '40 a cui si riferisce la legge Merlin".

Il progresso di questa società a questo punto porterà probabilmente nel prossimo futuro alla richiesta di "autodeterminazione" magari di uno spacciatore, che semina morte ma al solo scopo di non limitare la libertà del tossicodipendente a drogarsi.

© riproduzione riservata | online: | update: 07/05/2018
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Nicole Minetti come Cappato: quando suicidio e prostituzione diventano un diritto
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI