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Sarkozy fermato: prima prende soldi da Gheddafi poi attacca la Libia

Nicolas Sarkozy è in stato di fermo perché accusato di finanziamento illecito peer la campagna presidenziale del 2007. Ad aiutare l'ascesa all'Eliseo di Sarkozy sarebbe stata la Libia di Gheddafi, che pochi anni dopo verrà attaccata proprio dalla Francia.

Nicolas Sarkozy è in stato di fermo. Ad indagare dal 2013 sull'ex presidente francese la polizia di Nanterre, che sospetta di un possibile finanziamento illecito della campagna presidenziale del 2007.

Secondo gli investigatori, sarebbe stata la Libia di Gheddafi a finanziare la campagna elettorale di Sarkozy del 2007, quando salì all'Eliseo e vi rimase fino al 2012.

Se le accuse fossero confermate, si scoprirebbe anche di un Sarkozy davvero poco riconoscente verso Gheddafi. Fu infatti la Francia, assieme agli Stati Uniti, a spingere nel 2011 per l'attacco alla Libia, che portò nel giro di pochi mesi al rovesciamento del regime (e all'instabilità nella regione) e alla barbara uccisione di Gheddafi.

A gennaio, era stato arrestato in un aeroporto di Londra il 58enne uomo d'affari francese Alexandre Djouhri, ricercato da tempo dalla Francia. Gli inquirenti sospettano infatti che sia stato Djouhri a fare da tramite per il denaro con cui Gheddafi avrebbe finanziato la campagna elettorale di Sarkozy.

Sarkozy potrà essere trattenuto ed interrogato dalla polizia per un massimo di 48 ore, sopodiché potrà essere rilasciato oppure arrestato, se il provvedimento verrà disposto da un magistrato.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/03/2018
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