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Fermato Sarkozy: dai soldi di Gheddafi a guerra in Libia spiegato bene

Perché Nicolas Sarkozy è in stato di fermo e accusato di finanziamento illecito? Quali prove ci sono sull'aiuto di Gheddafi? E perché nel 2011 Sarkozy ha poi attaccato la Libia? Il complicato caso spiegato bene.

Non si può escludere che il sospetto finanziamento occulto di Gheddafi a Sarkozy abbia paradossalmente "giocato un ruolo, coi suoi inconfessabili segreti, anche nell'interventismo militare francese in Libia, che precipitò la caduta e la morte di un dittatore che era stato ricevuto in pompa magna a Parigi" sottolineavano nel 2015 i giornalisti di Mediapart. Furono loro a scoperchiare per primi questo enorme caso di sospetta corruzione, scoprendo e pubblicato nel 2012 un documento che attestava la transazione tra Gheddafi e Sarkozy, per finanziare in maniera illecita la campagna presidenziale del 2007.

In una lettera del 10 dicembre 2006 (autenticata da una successiva perizia) Moussa Koussa, allora capo dei servizi segreti di Gheddafi, chiedeva a Bachir Saleh, presidente di uno dei fondi sovrani del paese, il Lybian Africa Portfolio (LAP), di sbloccare 50 milioni di euro a favore di Sarkozy in occasione delle presidenziali.

Sarebbe stato poi il 58enne uomo d'affari francese Alexandre Djouhri a fare da tramite per il denaro con cui Gheddafi avrebbe finanziato la campagna elettorale di Sarkozy. L'uomo è stato arrestato a gennaio in un aeroporto di Londra, dietro mandato d'arresto internazionale emesso dalla Francia.

Oggi a finire invece in stato di fermo è proprio Nicolas Sarkozy, che sarà quindi interrogato per la prima volta sul caso da quando è scattata l'indagine, nel 2013.
Entro 48 ore sarà il magistrato a decidere se rilasciare l'ex presidente francese oppure tramutare il fermo in arresto.

Sono invece le email di Hillary Clinton pubblicate da WikiLeaks a fare maggiore luce sul perché la Francia di Sarkozy decise, paradossalmente se le accuse verranno confermate, di attaccare la Libia nel 2011, guerra che ha destabilizzato l'intera area che si affaccia su Mediterraneo e che ha portato alla barbara uccisione di Gheddafi.

In una email del 2 aprile 2011 con oggetto "France's client & Qaddafi's gold", il funzionario Sidney Blumenthal stretto collaboratore dei Clinton, riassume difatti i retroscena dell'intervento francese e statunitense, lasciando intendere che la Francia di Sarkozy avesse persino organizzato delle fazioni anti-Gheddafi.

Gli obiettivi principali di Sarkozy sarebbero stati quelli di sottrarre all'Italia quote di petrolio libico e di impedire a Gheddafi di soppiantare il Franco francese africano (CFA) con una nuova valuta pan-africana, agganciata alle 143 tonnellate d'oro e altrettante di argento in mano al dittatore.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/03/2018
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