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Fusione Bayer Monsanto controllerà "intera catena alimentare". L'appello degli chef stellati

Il 14 settembre si sono fusi il colosso tedesco chimico farmacautico Bayer e la multinazionale leader delle sementi (soprattutto OGM) Monsanto. Allarmata una parte del mondo politico e le associazioni ambientaliste perché insieme Bayer e Monsanto controlleranno il 29% del mercato globale delle sementi e il 24% dei pesticidi. Ed infatti a rischio è "l'intera catena alimentare" come denunciano in una lettera aperta gli chef stellati.

Il 14 settembre scorso il colosso tedesco chimico farmacautico Bayer ha acquisito per 66 miliardi di dollari in contanti la Monsanto, leader delle sementi (soprattutto OGM) americano. La nuova società andrà a competere con gruppi del settore agrochimico come Syngenta, Dow Chemical e DuPont.

Con l'acquisizione di Monsanto da parte di Bayer "si è venuto a creare un mostruoso Leviatano praticamente invincibile non solo in termini di fatturato, ma anche per quanto riguarda il peso politico nel Vecchio Continente" avvertono però Eleonora Evi, Marco Zullo e Piernicola Pedicini, europarlamentari del MoVimento 5 Stelle.

I pentastellati spiegano: " La spregiudicatezza di Monsanto nel considerare molti suoi prodotti (Roundup in testa, ndr) innocui per la salute umana è sempre stata in qualche modo arginata in Europa grazie al principio di precauzione, uno dei pilastri a tutela della salute dei cittadini. Ora che in nome del profitto è divenuta tedesca, il peso politico dei teutonici potrebbe spostare il baricentro annullando 'di fatto' le tutele garantite oggi".

I 5 Stelle ricordano d'altronde come proprio "nel bel mezzo dei negoziati sul rinnovo della concessione al glifosato è arrivata la maxi offerta della multinazionale tedesca. - evidenziando - Un tempismo tanto impeccabile quanto allarmante: la Germania (formalmente) si astenne sul rinnovo al celebre diserbante (una mossa che pesò tanto quanto un voto favorevole). Lo faceva mentre la sua azienda di riferimento nel settore confermava un'Opa da 62 miliardi di dollari sulla produttrice del glifosato, poi conclusasi con quattro miliardi in più".

"Alla luce di questa acquisizione intuiamo la ragione delle timide posizioni tedesche in merito al dibattito dei comitati tecnici responsabili di decidere sul glifosato. Appare abbastanza evidente, oggi, che l'estenuante trattativa su questo diserbante sia stata una mossa per acquisire l'ennesimo vantaggio commerciale sul resto dell'Europa" concludono quindi gli eurodeputati M5S.

Inoltre, "la maggiore concentrazione aziendale sul settore agricolo è una cattiva notizia per agricoltori e consumatori" denuncia anche Greenpeace, perché così ci sarà sempre meno diversità di colture e gli agricoltori dipenderanno sempre di più dalle aziende. Insieme, infatti, Bayer e Monsanto controlleranno il 29% del mercato globale delle sementi e il 24% dei pesticidi. Ciò ovviamente rafforzerà il loro potere di lobbying, soprattutto per quanto riguarda i brevetti delle sementi che nel prossimo futuro rischiano di rimanere in mano a sole poche aziende da cui tutto il mondo dipenderà se vorrà continuare a mangiare.

Ed infatti, non è solo il mondo politico e ambientalista ad essere allarmato. La fusione tra Bayer e Monsanto non lascia infatti indifferenti neanche i professionisti della ristorazione, i quali temono che le due multinazionali unendo le forze (soprattutto economiche) riusciranno a "controllare l'intera catena alimentare, dalla terra in cui cresce il seme al piatto del consumatore" come si legge in una lettera aperta firmata dai più rinomati chef del mondo e pubblicata sul sito Atabula. Finora, l'unico chef italiano ad aver firmato l'appello è Fulvio Pierangelini.

Gli chef non hanno infatti dubbi sul fatto che Bayer e Monsanto vogliano solo "aumentare le proprie attività, quindi i loro profitti, in tutti i continenti, a dispetto della biodiversità e la salute" e per questo motivo invitano i cittadini a non rimanere "semplicemente a guardare come la chimica riempierà i loro piatti". Ma la preoccupazione degli chef è anche per i contadini e gli agricoltori che con questa fusione "vedranno limitata la loro libertà di piantare e far crescere un seme particolare" perché "un domani, a causa degli OGM, del Roundup non esisterà più la diversità colturale e culturale" poiché "la natura diventerà un mero un prodotto di marketing".

Gli chef stellati precisano quindi che esiste la "necessità che i leader e tutte le parti interessate esprimano pubblicamente le loro preoccupazioni". "Senza un prodotto sano e di qualità, senza diversità delle colture, il cuoco non potrà esprimere il suo talento creativo. Per quanto riguarda gli agricoltori, diventeranno operai al soldo di una multinazionale" avvertono.

Gli chef evidenziando infine che "questa lettera aperta contro l'invasione di prodotti chimici nei nostri piatti è una chiamata alla responsabilità e consapevolezza collettiva" perché "la natura, la diversità e la qualità del nostro cibo non dovrebbe andare sotto il rullo compressore liberticida del gruppo Bayer - Monsanto".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/09/2016
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