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M5S vota su Non Statuto e Regolamento, ma Beppe Grillo non può essere espulso

Sul blog di beppe Grillo al via le votazioni sul nuovo Non Statuto e sul nuovo Regolamento del MoVimento 5 Stelle. Con Beppe Grillo che si autonomina capo politico del M5S finisce l'era dell'uno vale uno (se mai era iniziata). Ed infatti, Regolamento con espulsioni o meno, Beppe Grillo non potrà mai essere messo in discussione in quanto presidente dell'associazione (quella vera) MoVimento 5 Stelle.

Anche se nel "Non Statuto" la "Sede" del MoVimento 5 Stelle coincide con l'indirizzo web www.movimento5stelle.it, e sempre dal blog di Beppe Grillo che viene annunciato agli iscritti che dal 27 settembre 2016 iniziano le votazioni per decidere se e quali modifiche apportare al Non Statuto e al Regolamento del M5S. Le votazioni si chiuderanno il 26 ottobre 2016 ed ogni iscritto è chiamato a decidere se vuole modificare il Non Statuto con il nuovo testo aggiornato e se vuole modificare il Regolamento del MoVimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti, quello con le espulsioni e quello con la sospensione a tempo indeterminato (sic).

Nel Non statuto si ribadisce, all'articolo 2, che il M5S è una "non associazione" mentre subito dopo, all'articolo 3, si specifica en passant che il simbolo del MoVimento 5 Stelle è registrato a nome dell'omonima associazione. Ma qual è questa associazione che corre parallelamente con la non associazione? E' quella che di fatto si è presentata alle elezioni del 2013, i cui soci fondatori sono Beppe Grillo, il nipote Enrico Grillo ed il commercialista Enrico Maria Nadasi. All'interno di questa associazione viene nominato anche un Consiglio Direttivo.

Ed è proprio questo direttorio che svolgerà delicati compiti, in base al nuovo Regolamento del M5S (con o senza esplusioni). Si legge infatti che il consiglio direttivo dell'associazione (quella che uno Statuto ce l'ha) ha per esempio il compito di nominare un organismo tecnico indipendente per le votazioni online. Inoltre, il consiglio direttivo ha il compito scegliere una persona che entrerà a far parte del comitato d'appello (organo new entry del M5S) e di proporre alla Rete una rosa di 5 nomi per la scelta degli altri 2 nominativi.

Per il momento non è chiaro chi faccia parte di questo Consiglio Direttivo dell'associazione, e se i nomi corrispondano o meno a quelli del ben più noto direttorio (Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Roberto Fico).

Con il nuovo Regolamento nasce anche il collegio dei probiviri. Questa volta i membri sono indicati invece direttamente dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, che è Beppe Grillo come ha tenuto a ribadire durante la manifestazione a Palermo "Italia 5 Stelle". "Io farò il capo politico, e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato" ha dichiarato infatti Beppe Grillo sul palco. Se qualcuno credeva ancora all'uno vale uno, finalmente quindi dovrà ricredersi.

Il problema però è che Beppe Grillo non è solo il capo politico ma anche il "proprietario", di fatto, del MoVimento 5 Stelle in quanto presidente dell'associazione che ne detiene il logo. Si capisce quindi perché nessuno potrà mai decidere di mettere in discussione il capo politico né tantomeno di espellerlo (o sospenderlo a tempo indeterminato).

© riproduzione riservata | online: | update: 26/09/2016
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