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Giuseppe Conte: polemiche su curriculum, Stamina e amicizia con Boschi

Giuseppe Conte è già al centro delle polemiche per via del suo curriculum, della vicinanza al caso Stamina e per l'amicizia con Maria Elena Boschi.

"Benvenuti nella realtà a Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Dopo aver giocato per anni con la propaganda facile attaccando fantomatici 'governi non eletti dal popolo', hanno scoperto ora che tutti i presidenti del Consiglio sono nominati dal Presidente della Repubblica, che servono le intese e che i governi devono ottenere la fiducia dal Parlamento" ironizza il segretario del reggente PD Maurizio Martina.

Salvini e Di Maio, infatti, dope aver tuonato per anni contro i vari governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, hanno proposto come premier Giuseppe Conte, praticamente sconosciuto ai più.
Nonostante questo, il leader dei MoVimento 5 Stelle assicura che sarà "un premier amico del popolo". Finora, quel che è certo è che il 54enne Giuseppe Conte è amico di Maria Elena Boschi, l'ex ministro delle riforme renziane tanto criticate dai pentastellati quanto dai leghisti.

Attuale componente del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa (scelto dal Parlamento), Giuseppe Conte dopo essersi laureato in Giurisprudenza nel 1988 alla Sapienza di Roma, ha approfondito gli studi all'estero in varie altre università. Ma proprio in queste ore si accende la polemica sul curriculum di Giuseppe Conte.

Il New York Times sottolinea infatti che il nome del giurista non risulta negli archivi dell'università della Grande Mela "né come studente né come membro di facoltà", come confermato anche dalla portavoce della New York University. Il MoVimento 5 Stelle però fa quadrato attorno a Conte e spiega: "Nel curriculum ha scritto di aver 'perfezionato' i suoi studi, e non di aver seguito corsi o master". Non è chiaro però come Conte abbia perfezionato questi studi tra il 2008 e il 2009, quando sostiene di aver frequentando la New York University come riportato nel curriculum pubblicato sul sito dell'Associazione dei civilisti italiani.

Giuseppe Conte viene però anche criticato per il fatto di essere legato alla complessa vicenda del caso Stamina, prococollo ideato da Davide Vannoni e bocciato dal Ministero della Salute e dall'Aifa perché ritenuto "dannoso". Il possibile futuro premier fu infatti nel 2013 legale dei genitori di Sofia, bambina con leucodistrofia metacromatica, che chiedevano ai giudici di far proseguire alla figlia il trattamento Stamina. Inoltre, Giuseppe Conte sarebbe tra i promotori della Fondazione "Voa Voa" creata durante il caso Stamina per sostenere la "libertà di cura".

"Come avvocato si era battuto affinché la piccola potesse seguire il protocollo di cura Stamina che prevedeva l'uso di cellule staminali" spiegano dal M5S. La madre della piccola puntualizza invece che Conte "dimostrò una grande sensibilità alla causa di Sofia perché non volle nulla in cambio, lo fece pro bono, perché penso si sentisse toccato dalla vicenda avendo anche lui un figlio più o meno della stessa età".

Per quanto riguarda la fondazione, la donna invece chiarisce: "Noi volevamo fare una fondazione e avevamo istituito un comitato con dentro anche personaggi celebri come la Lollobrigida. Lui non era incluso, e non partecipò a nessuna riunione. Poi peraltro l'idea della fondazione naufragò, e facemmo un'associazione Voa Voa, con la quale Conte non ha nulla a che fare".

© riproduzione riservata | online: | update: 22/05/2018
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