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Pensioni: le più povere saranno dei Millennials, 6 milioni a rischio povertà

Uno studio di Censis Confcooperative conferma che la generazione nata tra il 1980 ed il 2000 dopo averla iniziata finirà la propria vita lavorativa in povertà, perché le pensioni per i Millennials saranno davvero troppo basse ed il rischio è l'esplosione di una bomba sociale.

Un nuovo report conferma ciò che ormai è il segreto di Pulcinella, cioè che la generazione nata tra il 1980 ed il 2000 sarà per la prima volta nella storia più povera dei padri e senza una pensione degna di questo nome.
Dopo che la Banca d'Italia ha lanciato l'allarme povertà, sottolineando come nel nostro Paese una persona su quattro è a rischio povertà, è lo studio di Censis Confcooperative "Millennials, lavoro povero e pensioni: quale futuro?" a mettere in evidenza che il futuro previdenziale dei giovani di oggi rischia di far esplodere una vera e propria bomba sociale.
L'innesco è stato attivato dal ritardo nell'ingresso nel mondo del ¤lavoro a causa della crisi, dalla discontinuità contributiva e soprattutto dalla debole dinamica retributiva di molte attività lavorative.
Il confronto fra la pensione di un padre e quella prevedibile del proprio figlio (calcolata nel migliore dei casi) segnala difatti una decisa divaricazione del 14,6%.
Il report avverte quindi che in Italia entro il 2050 ben 5,7 milioni di lavoratori rischiano di finire (dopo aver iniziato) la propria vita lavorativa in povertà.

© riproduzione riservata | online: | update: 14/03/2018
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