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Mattarella pone veto su Savona all'Economia. Salvini: si torni al voto

Sergio Mattarella pone il veto sul nome di Paolo Savona come nuovo ministro dell'Economia perché ha posizioni anti-euro. La rabbia di Matteo Salvini.

Il governo pentaleghista a guida Giuseppe Conte potrebbe finire ancor prima di nascere. Sergio Mattarella rivendica infatti il diritto costituzionale di dire l'ultima parola sulle nomine dei ministri e per questo motivo Luigi Di Maio e soprattutto Matteo Salvini attaccano il Quirinale. Su Facebook il leader della Lega non nasconde di essere "davvero arrabbiato" per il fatto che il Capo dello Stato starebbe mettendo il veto sul nome dell'anti-euro Paolo Savona al Ministero dell'Economia.

"Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati. E noi dovremmo scegliere un ministro dell'Economia che vada bene a loro? No, grazie!" ruona sui social Salvini.
In questa battaglia il segretario della Lega trova l'appoggio anche della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, la quale chiarisce che "pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde" è "diritto di un governo scegliere un ministro dell'Economia non indicato da Bruxelles. - aggiungendo - L'Italia è ancora una nazione sovrana, Juncker e la Merkel se ne facciano una ragione".
La Meloni quindi critica Mattarella per questa "nuova inaccettabile ingerenza" sul nome di Savona "dopo l'ostinazione a non conferire l'incarico di governo al centrodestra".

Interviene anche Alessandro Di Battista, esponente del M5S: "Il Presidente della Repubblica ha tutto il diritto costituzionale di voler concordare alcuni ministri con il Presidente del Consiglio incaricato, ma porre veti sul ministro dell'Economia, malgrado il curriculum eccellente che vanta il Dott. Savona, lo trovo, da cittadino, assolutamente inaccettabile".

"Potrei comprenderlo se non lo ritenesse adeguato al compito, non è però questo il caso. - sottolinea - Ciò che, a quanto pare, viene messo in discussione di Savona sono le sue idee, le quali, per logica, rappresentano l'indirizzo politico del prossimo governo che andrà a costituirsi. E che, a loro volta, rappresentano la volontà di più della metà degli italiani che si è espressa il 4 marzo".

Il segretario reggente del PD Maurizio Martina, invece, afferma che quelli "da parte di Lega, 5 Stelle e Fratelli d'Italia" sono "attacchi gravi e sconsiderati verso le prerogative della Presidenza della Repubblica". "Salvini si vergogni. - denuncia Martina - Continua a giocare la sua propaganda sulla pelle degli italiani. Attacca altri Paesi, ma in realtà attacca la Costituzione su cui vorrebbe giurare". "La pressione che vogliono alimentare è inaccettabile" aggiunge Martina.

Lega e MoVimento 5 Stelle fanno quindi intendere a Mattarella che non sono disponibili ad offrire un altro nome per il dicastero dell'Economia. Se il Capo dello Stato non retrocederà su Paolo Savona, Di Maio e Salvini annunciano quindi un ritorno alle urne.

© riproduzione riservata | online: | update: 26/05/2018
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