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Cado dj Fabo: processo a Marco Cappato finisce davanti alla Consulta

Non finirà per il momento con una sentenza il processo a Marco Cappato, imputato per aiuto al suicidio di dj Fabo. La Corte d'Assise di Milano ha deciso di trasmettere gli atti alla Consulta.

La Corte d'Assise di Milano ha deciso di non esprimersi sul processo a Marco Cappato, imputato per aiuto al suicidio di Fabiano Antoniani, meglio noto come dj Fabo. I giudici hanno infatti hanno deciso di trasmettere gli atti alla Consulta affinché valuti la legittimità costituzionale del reato.
In questo processo la pubblica accusa, al pari dei difensori, chiedeva per Cappato l'assoluzione (che se concessa aprirebbe le porte dell'eutanasia e del suicidio assistito in Italia) è in subordine avevano proposto l'eccezione di illegittimità costituzionale.
Il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale rappresenta "un'occasione senza precedenti per superare un reato introdotto nell'epoca fascista e per le persone capaci di intendere, affette da patologie irreversibile con sofferenze ottenere legalmente l'assistenza per morire senza soffrire anche in Italia, senza bisogno di dover andare in Svizzera", spiegano dall'associazione Luca Coscioni.

© riproduzione riservata | online: | update: 14/02/2018
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