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Omicidio Pamela Mastropietro, i genitori: forse dramma iniziato in comunità

I genitori di Pamela Mastropietro, il cui corpo è stato trovato a pezzi in due trolley, ipotizzano che forse qualcuno all'interno della comunità, dalla quale la 18enne era scappata, può aver fatto qualcosa alla ragazza.

I genitori di Pamela Mastropietro, la 18enne romana il cui corpo è stato trovato sezionato all'interno in due trolley il 30 gennaio scorso a Pollenza, ribadiscono che la figlia non può essere morta per una overdose perché non si era mai "bucata" ed aveva la fobia delle siringhe.
Non può quindi essere escluso che Pamela Mastropietro abbia acquistato una siringa nella farmacia di Macerata, dove è stata vista viva l'ultima volta, per conto di qualcun'altro.
Ospiti di Porta a Porta, Alessandra Verni e Stefano Mastropietro ipotizzano inoltre che il dramma della figlia possa essere iniziato proprio nella comunità da cui è scappata un paio di giorni prima di morire.
"Dal 25 dicembre Pamela ha cominciato a vomitare ma a me lo hanno detto soltanto il 15 gennaio" rivela la madre, non escludendo quindi che "qualcuno gli abbia fatto qualcosa là dentro".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/02/2018
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