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Reddito di inclusione: prima passo ma coinvolge troppe poche famiglie

Don Luigi Ciotti di Libera commenta l'approvazione delo reddito di inclusione.

"È una buona notizia il via definitivo al reddito di inclusione, ma non può farci dimenticare la dimensione e la diffusione della povertà assoluta del nostro Paese" scrive su facebook don Luigi Ciotti.
"Questa misura si rivolge infatti a 660mila famiglie, là dove il numero complessivo è 1,8 milioni (4,6 milioni di cittadini). - sottolinea infatti il fondatore di Libera - Quindi solo un primo passo, per quanto significativo, a cui ne devono seguire altri e con la stessa urgenza di quelli fatti quando si è trattato di mettere capo alle 'sofferenze economiche' prodotte da una finanza irresponsabile".

"La lotta alla povertà è un problema prioritario della democrazia, che non può sussistere quando le disuguaglianze - chiamiamole ingiustizie - superano il livello di guardia. Inclusione non è solo garantire mezzi minimi per il sostentamento, ma mettere le persone nelle condizioni di lavorare, cioè di vivere in libertà e dignità, accorciando le distanze economiche e sociali che ci rendono una comunità fragile, frammentaria e impaurita" conclude don Ciotti.

© riproduzione riservata | online: | update: 30/08/2017
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