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Internet è rotto? Non tutto può rimanere com'è, dice Quartapelle (PD)

Lia Quartapelle del PD sulla possibile stretta di internet.

"Se internet e i social media rappresentano una delle grandi conquiste della nostra epoca, è vero anche che il terrorismo e l'estremismo jihadista rappresentano oggi una delle principali minacce al mondo libero. Non possiamo quindi accettare che i primi diventino dei formidabili veicoli per campagne d'odio e di radicalizzazione violenta" dichiara in una nota Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico.

"Le società di servizi che si rivolgono agli utenti del mondo libero e grazie a loro raccolgono ingenti profitti, non possono ospitare propaganda terrorista che ne viola i valori e ne minaccia la stessa esistenza. - prosegue - In diversi Paesi ci si sta cominciando ad interrogare su come combattere i crimini d'odio e garantire la sicurezza sulla rete, ma anche dalla Silicon Valley arrivano voci autorevoli che ci dicono che non tutto può rimanere come è".

"Il fondatore di Blogger e di Twitter Evan Williams ha detto sabato scorso in un'intervista al New York Times che 'internet è rotto'. Noi crediamo che, proprio perché la rete rappresenta un'evoluzione irrinunciabile, dobbiamo essere in grado di sviluppare i necessari anticorpi contro coloro che ne fanno strumento di abusi, d'odio e di violenza. E per fare questo è necessario che i fornitori di servizi collaborino di più e meglio di quanto non stiano facendo attualmente", conclude la parlamentare.

© riproduzione riservata | online: | update: 22/05/2017
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