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Assange su Twitter critica arresto Puigdemont, Ecuador gli stacca internet

Il fondatore di WikiLeaks critica su Twitter l'arresto del presidente della Catalogna Carles Puigdemont e l'Ecuador stacca la linea internet a Julian Assange.

"Nel 1940 il presidente eletto della Catalogna, Lluís Companys, fu catturato dalla Gestapo, su richiesta della Spagna, consegnato a loro e giustiziato. Oggi, la polizia tedesca ha arrestato il presidente eletto della Catalogna, Carles Puigdemont, su richiesta della Spagna, per essere estradato" scriveva il 26 marzo su Twitter Julian Assange.

Stando ad una fonte di RT, sarebbe stato questo tweet a far decidere all'Ecuador di tagliare internet al fondatore di WikiLeaks, unico mezzo di comunicazione che Assange ha con il mondo da quando nel 2012 è costretto a vivere nell'ambasciata del paese sudamericano a Londra, nonostante la palese violazione dei suoi diritti umani così come stabilito anche dall'ONU.

Julian Assange non può più accedere alla linea internet da mercoledì 28 marzo, e questo per aver criticato il governo tedesco per la sua decisione di arrestare il fuggitivo leader catalano Carles Puigdemont, incriminato per ribellione per aver organizzato e sostenuto il referendum sull'indipendenza della Catalogna. L'ONU ha accolto il ricorso di Puigdemont, che lamenta l'ingiusta detenzione e la lesione dei suoi diritti politici.

Secondo le fonti, il ministero degli Esteri dell'Ecuador ha chiesto ad Assange di eliminare il tweet ma il fondatore di WikiLeaks si è rifiutato di farlo, rivendicando la propria libertà di pensiero e di espressione.
Per ritorsione, l'Ecuador gli ha quindi staccato internet e impedisce ai visitatori di incontrare Julian Assange.
Sembra che l'ambasciata abbia installato dei jammer elettronici per bloccare tutte le comunicazioni radio, e ciò causa a quanto pare problemi anche ai dipendenti impossibilitati a chiamare o ricevere dati con i loro smartphone.

L'Ecuador sostiene che Julian Assange abbia violato un accordo scritto nel quale il fondatore di WikiLeaks "ha promesso di non inviare messaggi che interferivano negli affari di altri Stati sovrani". L'informatore di RT nega però che esista un tale tipo di accordo, meno che mai scritto.

Un accordo che comunque violerebbe la stessa Costituzione dell'Ecuador che all'articolo 16 comma 2 recita: "Tutte le persone, individualmente o collettivamente, hanno il diritto di (...) accesso universale alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Un diritto che spetta anche a Julian Assange visto che ha chiesto e ottenuto asilo politico in Ecuador.

© riproduzione riservata | online: | update: 29/03/2018
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