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ILVA: muore operaio 25enne travolto da rullo. Emiliano: colpa dei Salva Ilva

La Fiom denuncia "l'ennesimo omicidio sul lavoro all'ILVA di Taranto". Un operaio di 25 anni è infatti morto dopo essere stato travolto da un nastro trasportatore dell'Altoforno 4. Il governatore della Puglia Michele Emiliano attacca: colpa dei decreti Salva ILVA, sono incostituzionali.

Nel giugno 2015 un operaio 35enne dell'ILVA di Taranto fu investito da materiale incandescente nell'Altoforno 2 che gli provocò ustioni di terzo grado sul 90% del corpo. Dopo pochi giorni, l'operaio è morto, lasciando la moglie e due bimbi piccoli. Il governatore della Puglia Michele Emiliano all'epoca commentò: "Il suo martirio in una fabbrica che ci fissa negli occhi beffarda. Accetto la sua sfida di morte". A poco più di un anno da quel tragico episodio, Emiliano sembra però, almeno per il momento, aver perso la sfida visto che un altro operaio dell'ILVA è morto mentre si trovava sul posto di lavoro.

Un giovane di 25 anni, dipendente dell'impresa di appalto Steel Service, è infatti stato travolto da un nastro trasportatore dell'Altoforno 4 che stata ripristinando.

In una nota l'ILVA spiega: "Il nastro risultato danneggiato a seguito di un taglio longitudinale, era stato fermato nella notte per consentire l'intervento di riparazione. Come da procedura aziendale - sostiene ancora l'azienda -, il nastro è stato preventivamente messo in sicurezza ed è stato privato di alimentazione elettrica. Nonostante l'applicazione di tutte le misure di sicurezza, durante le attività di rimozione del materiale ferroso che si era depositato sul rullo di invio, effettuate dall'operatore con un tubo aspirante, il nastro si è attivato e lo ha ucciso".

Per il governatore pugliese però, finalmente, la "pazienza è finita". Su Facebook, Emilano denuncia infatti: "La fabbrica è troppo vecchia e insicura. Ci ha portato ancora una volta via, un giovane di soli 25 anni. Il dolore della Puglia diventa rabbia incontenibile. La nostra voce non arriva alle orecchie di chi ha il dovere di ascoltarla".

Emiliano denuncia quindi: "La vergogna ricada su chi ha impedito per legge alla magistratura di pretendere la messa in sicurezza dello stabilimento con legge dello Stato. La stessa vergogna ricada su coloro che consentono per legge il funzionamento della fabbrica che uccide i tarantini con il suo inquinamento". Il governatore annuncia quindi: "La Regione Puglia con i suoi avvocati chiederà alla magistratura di Taranto di rimettere alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dei decreti Salva ILVA che appaiono oggi platealmente illegittimi".

Duro anche il commento della Fiom che parla di "ennesimo omicidio sul lavoro all'ILVA di Taranto". "Ancora una volta ci troviamo di fronte a un drammatico evento derivante dall'inadeguatezza dei sistemi di prevenzione, di salute e sicurezza più volte denunciata dai responsabili per la sicurezza e dai delegati della Fiom" dichiara il sindacato. Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom, e Giuseppe Romano, segretario della Fiom Taranto, "oltre all'indignazione per l'ennesimo omicidio sul lavoro" denunciano "ancora una volta l'insostenibilità della fase di incertezza in cui si trova la vertenza ILVA", e chiedono "con ancora più forza un tavolo di confronto con i commissari e con il governo".

Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, osserva inoltre che all'ILVA "si è determinato un vero e proprio scollamento tra l'attività operativa dell'azienda e la gestione in appalto dei servizi interni. Manca un coordinamento effettivo tra le due parti". Ed infatti su Facebook l'Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro ricorda: "Da tanto tempo scrivo che i lavoratori che lavorano per ditte appaltatrici non hanno la stessa tutela. Chiedo ancora una volta a Sindacati e ai Rappresentanti dei Consigli di Fabbrica e della Sicurezza di occuparsi concretamente anche di loro. Non possono essere considerati lavoratori di serie B e sono sottoposti a ogni tipo di ricatto. - e si aggiunge - Praticamente una forma di lavoro che ha anticipato il Jobs act. Lavoratori che possono essere licenziati in ogni momento e senza neppure una scusa plausibile. Prevedo nei prossimi anni un aumento rilevante delle morti per infortuni sul lavoro".

Dopo la morte dell'operaio 25enne, le Rsu ILVA hanno proclamato lo sciopero immediato in tutto lo stabilimento a partire dalle 12 di oggi sino alle 7 di domenica 18 agosto.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/09/2016
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