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Da Fukushima al treno in anticipo: il Giappone dalle scuse facili

Il Giappone è un paese strano. Sia quando esplodono 3 reattori nucleari che quando un treno parte con 25 secondi di ritardo scattano le scuse. E poi tutto torna come se nulla fosse successo.

In Italia i treni sono spesso in ritardo e se nessuno o quasi si aspetta il rimborso del biglietto figurarsi delle scuse. In Giappone, invece, dove vivono tranquillamente a pochi chilometri dai 3 reattori nucleari di Fukushima esplosi ma con tante scuse da parte della Tepco ci si riesce ad indignare persino se un treno parte con 25 secondi d'anticipo. Perché, d'altronde, chi è arrivato dopo ha perso la corsa.

Il conducente di un treno venerdì scorso è partito dalla stazione di Notogawa, 400 km a ovest di Tokyo, invece che alle 7:12 alle ore 7:11 e 35 secondi. Mai l'avesse fatto. Gli ultimi avventori hanno protestato vivacemente con la compagnia ferroviaria, sostenendo che questo disguido ha impedito loro di prendere altre coincidenze. Le rimostranze sono state tanti e tali che alla fine la West Japan Railways, si è dovuta scusare per "l'immenso disagio causato ai clienti".

© riproduzione riservata | online: | update: 17/05/2018
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