le notizie che fanno testo, dal 2010

Francesco Facchinetti: Paolo Villaggio segnerà 13 generazioni

Francesco Facchinetti ricorda Paolo Villaggio, morto oggi all'età di 84 anni.

"Sono almeno due ore che penso a come mettere insieme le parole necessarie a rendere onore alla figura iconica che era Paolo Villaggio; ossia da quando mi sono svegliato, ho preso in mano in telefono e ho scoperto che uno degli ultimi eroi della mia infanzia si è spento così, all'improvviso" scrive su Facebook Francesco Facchinetti, commentando la morte ad 84 anni dell'attore genovese, celebre soprattutto per aver interpretato il ragionier Fantozzi.

"Che torto che mi è stato fatto! E lo dico senza grande ironia, perché in fondo quando arrivi ad essere una figura talmente grande, che tocca i cuori di così tante persone, appartieni un po' a tutti. - prosegue - E Paolo Villaggio era così. Forse era uno degli ultimi eredi di una tradizione squisitamente italiana di intrattenimento sagace, intelligente e in grado di battere i tasti dolenti di una società sempre più ingrigita, che non sa più bene se vive per lavorare o lavora per vivere. Era un uomo dalla mente brillante, di quelli che segnano non solo la propria generazione, ma anche le dodici successive. Era un colosso, sullo schermo quanto dal vivo".

"Ricordo ancora il giorno in cui ho avuto la fortuna di poterlo incontrare per un'intervista e la paura di non riuscire a tenere testa al mostro di carisma che avevo davanti. - sottolinea Facchinetti - E invece mi sono trovato a parlare con qualcuno che sembrava più un vecchio amico dalla scorza dura che il genio creativo dietro a personaggi che non dimenticheremo mai".

"Certo, il ragionier Fantozzi ci ha fatto ridere fino alle lacrime, ma nascondeva un sottobosco critico e pungente che - tra una lingua di fuori e un volo dalla finestra per prendere l'autobus in orario - spingeva a riflettere. Il professor Kranz, Giandomenico Fracchia...Mi verrebbe da citare tutto il lavoro di ingegno e recitazione di un uomo come Villaggio, sempre pronto a scagliarsi contro i diktat sociali e culturali, ma basterebbe? In fondo lo faranno altri meglio di me in questi giorni" aggiunge.

"Quindi io mi limito al mio ruolo: il fan, il ragazzino davanti alla televisione che pensa, cresce e soprattutto ride. E forse, alla fine di questo fiume di parole, non c'è modo migliore di salutare l'ultima grande avventura di Paolo che con una risata" conclude Francesco Facchinetti.

© riproduzione riservata | online: | update: 03/07/2017
• DALLA PRIMAPAGINA:
• POTREBBE INTERESSARTI:
• LE ALTRE NOTIZIE:
social foto
Francesco Facchinetti: Paolo Villaggio segnerà 13 generazioni
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI