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Reato tortura: in ddl filtri pro polizia ma temo uso strumentale, dice Gasparri

Maurizio Gasparri sul ddl che introduce il reato di tortura.

"Nonostante il provvedimento sia stato modificato e i relatori abbiano accolto le giuste riflessioni di Forza Italia, ho deciso di astenermi dal votare questa norma perché temo l'uso strumentale che se ne potrebbe fare in futuro" fa sapere in una nota il senatore azzurro Maurizio Gasparri, in merito al ddl che introduce il reato di tortura.

"Sono stati introdotti dei filtri che possono impedire decisioni affrettate - precisa -, ma ho sentito troppi giudizi sbagliati sulle forze di polizia perché alcuni diffidano di loro. Io, invece, diffido dei diffidenti".
"Timeo danaos et dona ferentes! Non mi fido del contesto applicativo, quando invece il garantismo deve valere anche nei confronti delle forze di polizia. - chiairsce l'esponente forzista - Non mi fido della cornice e temo coloro che un domani applicheranno queste norme nei confronti di quelli che, con una divisa, si battono per la sicurezza, non per compiere abusi o torture."
"Troppi togati sono pronti a saltare addosso alle forze di polizia. Non sarò in alcun modo loro complice", conclude Gasparri.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/05/2017
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