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Sanità: cresce il rischio per i dati sanitari messi in rete, avverte Federconsumatori

Federconsumatori avverte che l'opera di digitalizzare la Sanità e la Pubblica Amministrazione presenta moti dubbi e molte criticità.

"L'operazione di digitalizzare la Sanità e la Pubblica Amministrazione presenta moti dubbi e molte criticità. Si moltiplicano casi di abusi - scrive in un comunicato Federconsumatori -, errori e veri e propri attacchi. Quanti i pazienti danneggiati? Quanti e quali strutture e operatori sanitari coinvolti? Si sottovaluta, infatti, che sistemi di inserimento e consultazione dei dati sono troppo insicuri, pieni di errori di programmazione ed esposti ad attacchi di ogni genere. Risultano insufficienti le misure adottate a tutela della privacy, sia relativamente al coinvolgimento dei cittadini utenti che alla competenza e soprattutto la responsabilità del personale sanitario. Vulnerabilità note e abusi prevedibili stanno alimentando il mercato nero dei dati personali."

"La grave sottovalutazione della pervasività dei big data è stata confermata dal fatto che il consenso dei cittadini pazienti molto spesso non è stato richiesto e - rende noto infine l'associazione dei consumatori -, quando è stato richiesto, non sono state fornite le dovute e necessarie informazioni, in maniera comunque e sempre difforme rispetto a quanto disposto espressamente dal Garante della Privacy che imponeva il 'consenso informato, consapevole, libero, specifico, attuale, manifesto'."

© riproduzione riservata | online: | update: 11/11/2016
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