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Facebook a Parlamento UE: continueremo a incrociare dati con WhatsApp

Facebook conferma all'UE che non ha intenzione di rinunciare alla condivisione dei dati con WhatsApp ma assicura: "non ferm fini commerciali".

Anche se dopo il caso Cambridge Analytica Mark Zuckerberg ha assicurato massima protezione sui dati, Facebook non rinuncia a condividere quelli degli utenti WhatsApp.
Come era prevedibile la multa da 110 milioni di euro inflitta lo scorso anno dalla Commissione europa per informazioni scorrette non ha minimamente fatto cambiare idea a Facebook.
Quando Menlo Park ha acquisito WhatsApp, Facebook aveva assicurato che non ci sarebbe stata alcuna condivisione di dati. Ma ha mentito e ne ha imposto lo scambio con clausole vessatorie nel contratto, come denunciato anche dall'Antitrust.

Ora spunta un documento che conferma la volontà di Facebook a non voler perdere i preziosi dati di WhatsApp.
Il 22 maggio Mark Zuckerberg si è presentato davanti al Parlamento europeo e in risposta alle domande sollevate dagli eurodeputati Facebook in un documento ribadisce che i dati degli utenti Facebook e WhatsApp continueranno ad essere incrociati.

Da Menlo Park viene assicurato però che, almeno per il momento, "i dati WhatsApp degli europei" non vengono usati per fini commerciali su Facebook. "Se decidessimo di farlo in futuro, lo faremo in accordo con la Gdpr", la nuova normativa UE sulla privacy in vigore dal 25 maggio. O almeno, è quello che dice ora.

© riproduzione riservata | online: | update: 26/05/2018
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