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Terremoto Amatrice: ancora niente sul decreto legge, osserva Rampelli

Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia sul decreto legge post terremoto del 24 agosto 2016 in centro Italia.

"Sono passati dieci giorni da quando il presidente del Consiglio Renzi ha annunciato che il decreto legge sul terremoto del 24 agosto sarebbe stato deliberato il 3 ottobre. A tutt'oggi ancora nulla e non è stata neppure convocato il Consiglio dei Ministri" ricorda in una interrogazione il capogruppo di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli.

"Ci preme conoscere quanto prima il dl anche alla luce dell'approvazione della nostra mozione sul terremoto, atto capostipite al quale sono seguite altre mozioni. - spiega - Il via libera della Camera con il parere favorevole del governo di fatto impegna l'esecutivo in un importante processo di messa in sicurezza di tutto il territorio del patrimonio abitativo puntando sull'azzeramento delle tasse per coloro che decidono di rendere antisismica la propria casa ricadente nelle aree a rischio censite dal governo nel 2002. Il governo inoltre si è impegnato: a riperimetrare le località colpite dal sisma del 24 agosto 2016 ai fini dell'esenzione dal pagamento dei tributi, rettificando la lista dei comuni, come risultante dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze dell'1 settembre 2016, dalla quale risultano esclusi molti comuni danneggiati; a favorire una rapida ricostruzione di tutti gli edifici colpiti dal sisma, secondo i più aggiornati criteri anti-sismici ma nel pieno rispetto dell'identità urbanistica e architettonica dei luoghi, senza distinzione tra edifici di residenti e non residenti; ad assumere iniziative per proseguire in favore delle popolazioni interessate la sospensione dei pagamenti di tasse e tributi e ad attivarsi con somma urgenza per ricostruire il tessuto produttivo e industriale delle aree interessate affinché si possa rimettere in moto l'economia locale; ad assumere iniziative per prevedere in favore di tutti i proprietari di case ricadenti nella zona '1' ad alto rischio, sull'intero territorio nazionale, la defiscalizzazione degli interventi volti a mettere in sicurezza la propria abitazione adottando criteri antisismici; a dare priorità, nel finanziamento diretto e indiretto dello Stato, alla realizzazione delle infrastrutture adeguate a garantire un efficace e tempestivo sistema di soccorsi: realizzazione di ferrovie, aeroporti, eliporti, costruzione o modernizzazione strade, consolidamento viadotti e gallerie, conclusione delle opere in corso; a garantire attraverso precisi accordi con i gestori di telefonia la copertura delle comunicazioni nelle stesse zone, anche se commercialmente poco interessanti, con ogni strumento e tecnologia possibili e a inserire nelle concessioni l'istituzione di aree wi-fi per scongiurare ogni rischio d'isolamento con possibili drammatiche conseguenze".

© riproduzione riservata | online: | update: 05/10/2016
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