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Killer di Budrio: prima del reato di tortura serve certezza pena, dice FdI

Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia sulla caccia al killer di Budrio.

"Ci auguriamo che il grande sforzo messo ancora una volta in atto dalle forze dell'ordine venga presto ripagato e il killer di Budrio catturato" riflette in una nota il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli.

"Ma restano inevase le domande: perché più volte arrestato e processato, più volte espulso dall'Italia è ancora qui a mietere vittime? Perché è fuori dalla galera? - domanda - I due temi della garanzia della legittima difesa per l'aggredito e della certezza della pena per tutti i cittadini devono essere affrontati senza tentennamenti né quelle visioni accomodanti tanto care alla sinistra da cui sono scaturiti gli 'svuota carceri' e le proposte di indulto e amnistia".

"Solo un buonismo irresponsabile può da un lato penalizzare le vittime degli agguati fino al punto di prendersela con poliziotti e carabinieri chiedendo l'introduzione del reato di tortura e l'esibizione del nome e cognome degli agenti in servizio, dall'altro non far pagare in carcere - tra sconti di pena, depenalizzazioni e buone condotte - i reati commessi", conclude l'esponente di FdI.

© riproduzione riservata | online: | update: 12/04/2017
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