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Trattativa Stato-mafia ci fu: condannati Mori, Dell'Utri, De Donno e Bagarella

I giudici della Corte d'assise di Palermo dopo 5 anni e mezzo di processo hanno sentenziato che la Trattativa Stato-mafia ci fu. Condannati sia uomini delle istituzioni (Mario Mori, Antonio Subranni, Marcello Dell'Utri, Giuseppe De Donno) che appartenenti alle cosche mafiose. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino.

La Trattativa Stato-mafia ci fu. E' quanto stabiliscono, dopo 5 giorni di camera di consiglio, i giudici della Corte d'assise di Palermo che dopo 5 anni e mezzo di processo hanno accolto la ricostruzione della Procura che ha indagato sulla stagione stragista del 1992-1993.
Ad essere condannati infatti sia uomini delle istituzioni che appartenenti alle cosche mafiose. Condannato a 12 anni di carcere l'ex generale dei Carabinieri ed ex direttore del Sisde Mario Mori ma anche l'ex comandate dei Ros Antonio Subranni. Stessa pena inflitta anche a Marcello Dell'Utri, fondatore, insieme a Silvio Berlusconi, di Forza Italia che nasce proprio nel 1993.

Sono 8 invece gli anni che dovrà scontare l'ex colonnello Giuseppe De Donno, che fu collaboratore del giudice Falcone ma finì anche nella lista Falciani. Stessa condanna anche per il supertestimone del processo sulla Trattativa Stato-mafia Massimo Ciancimino, per calunnia nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro che è stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Assolto perché il fatto non sussite anche l'ex ministro Nicola Mancino.

"Sono stato vittima di un teorema che doveva mortificare lo Stato e un suo uomo, che tale è stato ed è tuttora. Sono stato volutamente additato ad emblema di una trattativa, benchè il mio capo di imputazione, che oggi è caduto, fosse di falsa testimonianza" dichiara Mancino.
I giudici hanno invece condannato a 28 anni di carcere il boss Leoluca Bagarella mentre è scattata la prescrizione per il pentito Giovanni Brusca.

Secondo la versione della Procura, accolta dai giudici, uomini dello Stato avrebbero trattato con i vertici di Cosa Nostra non solo per far cessare le bombe, che hanno ucciso Falcone e Borsellino ed insanguinato tra il 1992 ed il 1993 Roma, Milano e Firenze, ma per divenire una sorta di ambasciatori della mafia all'interno delle istituzioni.

"Ora abbiamo la certezza che la trattativa ci fu. La corte ha avuto la certezza e la consapevolezza che mentre in Italia esplodevano le bombe nel '92 e nel '93 qualche esponente dello Stato trattava con Cosa Nostra e trasmetteva la minaccia di Cosa Nostra ai governi in carica. E questo è un accertamento importantissimo, che credo renda un grosso contributo di chiarezza del contesto in cui sono avvenute le stragi. Contesto criminale e purtroppo istituzionale e politico. Ci sono spunti per proseguire le indagini su quella stagione" sottolinea soddisfatto il pm Nino Di Matteo, che ha condotto l'inchiesta insieme ai colleghi Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi.

Di Matteo evidenzia infine: "Prima si era messa in correlazione Cosa Nostra con il Silvio Berlusconi imprenditore, adesso questa sentenza per la prima volta la mette in correlazione col Berlusconi politico. Le minacce subite attraverso Dell'Utri non risulta che il governo Berlusconi le abbia mai denunciate e Dell'Utri ha veicolato tutto. I rapporti di Cosa Nostra con Berlusconi vanno dunque oltre il '92".

Il pm fa riferimento in particolare alla seconda Trattativa Stato-mafia. Nel 1992 la prima trattativa, secondo l'accusa, fu avviata dai carabinieri del Ros con Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso di Palermo e padre di Massimo. Ciancimino consegnò ai carabinieri il famoso "papello" con le richieste di Totò Riina per fermare le stragi. La seconda trattativa partì invece dopo l'arresto di Totò Riina, avvenuto il 15 gennaio 1993. Sempre secondo l'accusa, stavolta i referenti furono Bernardo Provenzano e Marcello Dell'Utri con quest'ultimo che avrebbe "fatto da cinghia di trasmissione del messaggio mafioso" che sarebbe stato poi recapitato a Berlusconi.

© riproduzione riservata | online: | update: 20/04/2018

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