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Strage bus Avellino: indagare Motorizzazione civile per favoreggiamento, dice Codacons

Il Codacons commenta il processo sulla strage del bus precipitato dal viadotto autostradale dell'A16 Napoli-Canosa, nei pressi di Avellino.

"Documenti di revisioni falsi, redatti in fretta e furia dalla Motorizzazione civile di Napoli subito dopo l'incidente del 28 luglio 2013, quando un pullman precipitò dal viadotto autostradale dell'A16 Napoli-Canosa provocando la morte di 40 persone", dichiara in una nota il Codacons, commentando quanto sarebbe emerso nell'ambito del processo a carico di 15 persone che dovrà stabilire le responsabilità della strage.

«Fin dall'inizio il Codacons aveva puntato il dito sulla mancanza di controlli sui bus turistici che circolano nel nostro paese, e ora gli atti che emergono dal processo ci danno piena ragione - afferma il presidente Carlo Rienzi - La falsificazione dei documenti di revisione del pullman precipitato dimostra come ci sia stata la complicità degli enti di controllo stradale che prima non hanno revisionato il mezzo, e poi hanno tentato di fuggire dalle proprie responsabilità consegnando in procura in atto falso».

"Per tale motivo il Codacons chiede oggi alla magistratura di procedere nei confronti dei funzionari della Motorizzazione civile di Napoli responsabili degli illeciti anche per i reati di truffa e favoreggiamento, considerati i danni prodotti all'intera collettività" viene fatto sapere infine.

© riproduzione riservata | online: | update: 03/04/2017
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