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Corea del Sud, Cina: contro THAAD risposta nucleare, ma presidente Park cade

Dopo che la Corea del Nord ha lanciato 4 missili nel mar del Giappone, gli Stati Uniti hanno iniziato il dispiegamento del sistema missilistico THAAD in Corea del Sud. La mossa non è greadita a Russia e soprattutto Cina, che invoca una risposta nucleare. Intanto, in Corea del Sud la presidente Park Geun-hye viene destituita.

Parlare a nuora perche suocera intenda. Sembra essere questo l'intento della Cina, che ha utilizzato il tabloid "Global Times", prodotto dal quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cinese "People's Daily", per far sapere agli Stati Uniti che non gradisce affatto il dispiegamento del sistema missilistico THAAD in Corea del Sud.

Ufficialmente Washington ha deciso di installare il Terminal High Altitude Area Defense contro un possibile attacco da parte della Corea del Nord, che pochi giorni fa ha lanciato 4 missili nel mar del Giappone facendo sapere però che era stata solo una esercitazione per colpire il vero obiettivo, le basi militari degli Stati Uniti che si trovano nell'area.

Il THAAD è un sistema di difesa missilistico atto ad intercettare, attraverso la tecnologia ad infrarossi, missili balistici di breve e medio raggio, ma da sempre Cina e Russia sostengono che il vero scopo degli americani è quello di controllare le mosse degli avversari geopolitici, poiché il potente radar potrebbe diventare un vero e proprio sistema di spionaggio militare.

Dopo aver criticato apertamente l'avvio dell'installazione del THAAD nelle basi sudcoreane, la Cina lascia intendere attraverso il suo organo di informazione specializzato in affari internazionali che la reazione a tale ingerenza nella stabilità della regione potrebbe essere "atomica".

In un articolo pubblicato oggi sul "Global Times", infatti, si sottolinea che il sistema di difesa missilistico americano "ha rotto l'equilibrio strategico precedente" e per questo motivo "la Cina dovrebbe contrastare (il THAAD, ndr) con testate nucleari più avanzate e missili".

"Questa non è una corsa agli armamenti nucleari", viene immediatamente dopo specificato, ma subito si sottolinea che "mentre Pechino si sforza di salvaguardare i suoi interessi fondamentali, Washington persegue l'egemonia globale". Poi l'avvertimento: se gli Stati Uniti intensificheranno ulteriormente i loro sistemi antimissile nella penisola coreana la Cina allora "potrebbe riconsiderare la sua promessa di non essere il primo Paese a usare armi nucleari contro Stati non nucleari", come è la Corea del Sud.

Pechino, in sostanza, sta segnalando che sarebbe disposta a usare armi nucleari contro Seul in caso di conflitto. A questo punto, quindi, il futuro della regione dipenderà anche dal prossimo presidente della Corea del Sud. Oggi infatti la Corte Costituzionale sudcoreana ha confermato l'impeachment proclamato dal Parlamento contro la presidente Park Geun-hye, sotto accusa per un giro di favori e tangenti, organizzati insieme all'amica Choi Soon-sil.

Il 9 maggio prossimo Seul indirrà nuove elezioni ed il candidato progressista alla presidenza Moon Jae-in del Partito Democratico Unito, finora il favorito secondo i sondaggi, si è già espresso contro il sistema antimissilistico americano appena dispiegato.

© riproduzione riservata | online: | update: 10/03/2017
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