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Codice Antimafia: no richieste modifica di Forza Italia, dice CGIL

La CGIL contro l'ipotesi di modificare il Codice Antimafia.

"Siamo preoccupati per quanto sta avvenendo al Senato nel corso del dibattito parlamentare sul Codice Antimafia. Le richieste di Gianni Letta a nome di Forza Italia per 'alleggerire' i contenuti sono una cosa inaccettabile e indecente", denuncia il segretario confederale della CGIL Giuseppe Massafra.
"Il Paese deve liberarsi con decisione dei fenomeni mafiosi e di corruzione e deve farlo in fretta. Si è perso perfino troppo tempo per questa vitale riforma. - aggiunge - Ora ci aspettiamo dalla maggioranza di governo rigore e fermezza e nessun arretramento sul testo portato in aula dalla Commissione Giustizia".

"Le aziende sequestrate e operative sono circa 18.000 e coinvolgono 200.000 lavoratori. Dati che - ricorda il sindacalista - evidenziano l'urgenza di aggredire questa enorme economia mafiosa che produce un fatturato di 20 miliardi di euro, e la necessità di finanziare la riforma della Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati per gestire al meglio questo enorme patrimonio dello Stato".

© riproduzione riservata | online: | update: 23/06/2017
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