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Arabia Saudita crocifigge un birmano accusato di omicidio e stupro

In Arabia Saudita un uomo è stato crocifisso dopo essere stato accusato di omicidio e tentata violenza sessuale. L'esecuzione è avvenuta a La Mecca

Mentre Papa Francesco abolisce ogni richiamo alla pena di morte dal catechismo della Chiesa Cattolica, 2018 anni dopo l'uccisione di Gesù Cristo gli uomini vengono ancora giustiziati tramite crocifissione. In Arabia Saudita infatti un uomo birmano incriminato per omicidio, tentato stupro e furto è stato crocifisso il 7 agosto a La Mecca. Nel Paese arabo la pena di morte è molto diffusa mentre le crocifissioni sono rare. Di norma il condannato viene prima decapitato e successivamente il suo corpo viene esposto al pubblico. La condanna dell'uomo birmano, accusato di aver ucciso a coltellato una donna e di aver tentato di violentarne un'altra, era stata confermata dalle Corti saudite e da re Salman.

© riproduzione riservata | online: | update: 08/08/2018
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