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Solar Orbiter: nel 2019 eclisse solare artificiale, col coronografo METIS

L'ASI aggiorna in merito alla realizzaione della sonda Solar Orbiter, che verrà lanciato in orbita nel 2019 per osservare il Sole a distanza estremamente ravvicinata. Sulla sonda anche il coronografo METIS, che creerà un'eclisse artificiale.

"Prosegue il cammino verso la conclusione della realizzazione della sonda che permetterà di intraprendere l'esplorazione del confine più interno del Sistema Solare: Solar Orbiter, il programma dell'Agenzia spaziale europea, che con il contributo italiano per alcuni dei suoi strumenti, permetterà di osservare il Sole a distanza estremamente ravvicinata" informa in una nota l'ASI.

"A bordo della sonda sono previsti 10 strumenti uno dei quali italiano, il coronografo METIS, che osserverà nei minimi dettagli l'atmosfera della nostra stella in continua espansione per la sua altissima temperatura, a milioni di gradi, e frequentemente perturbata da gigantesche eruzioni di plasma. - viene spiegato - Lo strumento METIS, finanziato e gestito dall'Agenzia Spaziale Italiana, è stato ideato e realizzato da un team scientifico di diversi istituti INAF e università italiane, principalmente di Torino, Milano, Padova, Firenze, Napoli e Catania, e da un consorzio industriale formato dalla OHB Italia di Milano e la ThalesAlenia Space di Torino, in collaborazione con l'istituto Max Planck per lo Studio del Sistema Solare (MPS) di Göttingen in Germania, e l'Accademia della Scienze della Repubblica Ceca.

"Il contributo italiano alla sonda si rafforza anche con lo strumento Solar Wind Analyzer (SWA) per il quale l'ASI ha realizzato la Data Processing Unit (DPU). - precisa l'Agenzia Spaziale Italiana - Nel mese di giugno il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Technosystem Developments, Sitael, Leonardo, Planetek, responsabile della realizzazione della DPU, consegnerà l'unità al Mullard Space Science Laboratory (MSSL, UK). Il coronografo METIS è arrivato a Stevenage (UK), presso Airbus Defence & Space, dove sarà integrato sulla sonda".

"Questa importante tappa nello sviluppo del progetto si colloca al termine delle attività di integrazione, verifica funzionale e calibrazione dello strumento che dallo scorso dicembre fino ai giorni scorsi è stata realizzata nella facility OPSys dell'INAF presso l'ALTEC di Torino. Sarà un'impresa mai tentata finora quella di Solar Orbiter, il cui lancio è previsto per il 2019, che si avvicinerà alla nostra stella più di Mercurio, il pianeta più interno del Sistema Solare, e uscirà dal piano dell'orbita terrestre per osservare per la prima volta i poli del Sole".

"La complessità del programma METIS è consistita principalmente nel coordinare i vari contributi, inclusi quelli dei partner stranieri, all'interno della pianificazione temporale della missione Solar Orbiter estremamente sfidante, che ha portato alla consegna dello strumento in meno di 3 anni dall'inizio della fase realizzativa. - chiarisce Marco Castronuovo, Program Manager ASI di METIS - Garantire poi il rispetto dei requisiti tecnici molto stringenti del coronografo, quali la cleanliness e l'accuratezza di lavorazione delle superfici degli specchi, ha richiesto l'utilizzo di tecnologie al limite dello sviluppo attuale".

"Il coronografo METIS - si evidenzia - creerà un'eclisse artificiale, permettendo l'osservazione dell'emissione della corona solare che, anche dove appare più intensa, è milioni di volte più debole di quella del disco. Grazie ad un innovativo ed ingegnoso disegno ottico, METIS è il primo coronografo in grado di ottenere immagini della corona solare simultaneamente in luce visibile e ultravioletta. Le sue osservazioni saranno cruciali per arrivare a svelare finalmente i meccanismi di innesco e propagazione delle eruzioni e onde d'urto solari, causa di violente perturbazioni di eliosfera e magnetosfere planetarie inclusa quella terrestre.

"L'obiettivo di METIS è osservare da vicino la tempestosa atmosfera solare per studiarne l'incessante espansione e soprattutto capire come si originano le enormi eruzioni di plasma solare che investono di quando in quando la Terra, sconvolgendo improvvisamente la sua magnetosfera", conclude Ester Antonucci dell'Istituto Nazionale di Astrofisica a Torino, Principal Investigator di METIS.

© riproduzione riservata | online: | update: 23/05/2017
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