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Zanzare geneticamente modificate: rischio DNA sintetico in sangue umano?

La Food and Drug Administration deve decidere se introdurre nelle Florida Keys milioni di zanzare geneticamente modificate con l'obiettivo di combattere le infezioni di dengue e chikungunya. Ad una parte della popolazione l'esperimento però non piace perché teme che con il morso di una zanzara geneticamente modificata il DNA sinstetico possa entrare nel flusso sanguigno umano.

Milioni di zanzare geneticamente modificate potrebbero essere presto introdotte in natura, in particolare quella delle Florida Keys, un arcipelago di circa 1.700 isole del sud-est degli Stati Uniti e a poche miglia a sud di Miami. L'ultima parola spetterà alla Food and Drug Administration, che dovrà dare o meno il proprio assenso all'esperimento di alcuni ricercatori britannici, che intendono combattere alcune malattie tropicali che affligono la popolazione delle Florida Keys con la stessa arma che le provoca, solo che geneticamente modificata. Le zanzare Aedes aegypti sono infatti portatrici di infezioni come la dengue o la chikungunya, e l'uomo viene contagiato attraverso il morso dell'insetto femmina. Nelle isole si cerca di combattere la zanzara attraverso l'uso di vari pesticidi, ma nel tempo i fastidiosi insetti si sono evoluti tanto da restistere a ben 4 dei 6 utilizzati. La Oxitec, azienda biotech britannica, ha invece brevettato un metodo di allevamento della zanzara Aedes aegypti con frammenti di geni presi dal virus dell'herpes simplex, dai batteri dell'Escherichia coli, dal corallo e dai cavoli. Questo DNA sintetico uccide le larve della zanzara, quella non OGM ovviamente. L'obiettivo dei ricercatori britannici è quello di far ronzare le zanzare create in laboratorio nelle Florida Keys, ma solo gli insetti maschi, quelli cioè che non pungono. Quando i maschi delle zanzare geneticamente modificate si accoppieranno con le femmine indigene le larve moriranno, riducendo la popolazione degli insetti. In realtà, come ricorda l'Associated Press, un esperimento simile è già stato condotto dalla Oxitec nel 2012 nelle Isole Cayman, dove 3,3 milioni di zanzare modificate sono state introdotte, sopprimendo il 96% della popolazione locale di Aedes aegypti. Un altro test sarebbe stato condotto invece in Brasile, mentre un portavoce dell'azienda rivela all'agenzia di stampa che finora sarebbero già state rilasciate 70 milioni di zanzare GM in diversi paesi. Anche se la Oxitec assicura che non ci sono rischi, sono tante le persone che non vogliono vedersi ronzare attorno animali creati da frammenti di virus dell'herpes, dell'Escherichia coli e di cavoli!, almeno 130.000 come quelle che hanno firmato una petizione su Change.org. Il timore più grande è che insieme alle tante zanzare maschio possa "sfuggire" anche qualche femmina. E a molte persone, l'idea di essere morsi da un organismo geneticamente modificato non piace affatto. La Oxitec sostiene che anche se le persone venissero in qualche modo punte dalle zanzare, il DNA geneticamente modificato non riuscirebbe ad entrare nel flusso sanguigno umano. Una affermazione non supportata da sufficienti prove scientifiche, come evidenzia Guy Reeves, un genetista molecolare al Max Planck Institute in Germania. A queste critiche si aggiungono quelle di chi dubita del fatto che queste zanzare create in laboratorio non svilupperanno mai un modo per riprodursi, poiché basterebbe una sola larva sopravvissuta a creare magari una specie ibrida, col pericolo che sia ancor più aggresiva. Senza contare che per qualche specie aliena la Terra potrebbe essere un oasi protetta per la riproduzione delle zanzare, e lo sterminio geneticamente modificato potrebbe risultare come un Esperimento 626 contro gli umani.

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