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Zanzare: Milano scopre le bat box. Arruolati pipistrelli e Bio rimedi

Pipistrelli arruolati a Milano per combattere le zanzare. Issate i nuovi nidi, chiamati "bat box", i chirotteri avranno il compito di "mangiarsi" a notte 3-4mila insetti, per la gioia dei Milanesi. Ma non sono pipistrelli e "bat box" a Milano, ma anche "trattamenti bio integrati antilarvali".

Nel 2012 finalmente ci si accorge, anche nelle metropoli, di appartenere ad un ecosistema. Ecosistema che, quando incomincia ad essere troppo ignorato, nella superbia immensa dell'uomo, incomincia a "vendicarsi" in modo fastidioso. E così le blatte riescono dai tombini (vedi Napoli ed altre città) insieme ai topi, senza contare i "pizzichi" delle zanzare che non si contano più.
E così Milano riscopre un'arma antica e corre ai ripari "arruolando" in città i pipistrelli per "disinfestare" parchi e giardini.
I simpatici mammiferi dell'ordine dei Chirotteri erano stati "sfrattati" dalle metropoli a causa della "chiusura" o dell'"abbattimento" delle loro tane. Oggi invece ricominciano a tornare grazie ad iniziative come quella milanese delle "bat box", cioè "cassette per pipistrelli" che vengono posizionate in luoghi strategici iniziando dalle aree verdi cittadine.
Il progetto milanese è già partito sperimentalmente al Parco delle Cave e si stanno installando le prime 400 "bat box" anche a partire dal parco Sempione. In tutto le cassette (o meglio casette?) per i pipistrelli dovrebbero essere circa 1200.
Pierfrancesco Maran assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde spiega: "L'ausilio dei pipistrelli e delle bat box nella lotta alle zanzare è un esempio di come si possano coniugare innovazione e rispetto per l'ambiente, intervenendo in modo deciso per fronteggiare un problema che si ripresenta naturalmente con l'arrivo dell'estate. La lotta integrata alle zanzare richiede professionalità e risorse, ma è un'azione importante per rendere migliore la qualità della vita e il benessere dei nostri cittadini, specialmente dei bambini".
I chirotteri sono infatti dei predatori instancabili e sono capaci di divorare ogni notte anche 3-4mila insetti, riducendo la popolazione di zanzare che, però, vale la pena ricordarlo, sono in massima parte le "nostrane" cioè le culex pipiens e le culex hortensis e non le "tigre" che di solito hanno un comportamento diurno.
E' ovvio quindi che i soli pipistrelli non basteranno a tenere sotto controllo la popolazione della zanzare a Milano, dato che tutte le precauzioni per evitare la crescita delle larve (come quella di evitare il ristagno d'acqua nei sottovasi) sono assolutamente raccomandati.
Come scrive in una nota il Comune di Milano "il progetto delle bat box si aggiunge ai tradizionali interventi di lotta contro le zanzare che il Comune mette in atto ogni anno con la finalità di limitarne il più possibile il numero e i relativi disagi, ed è il risultato di uno studio per la lotta bio integrata alle zanzare affidato ad Amsa e realizzato dal Dott. Huanhauari, specializzato in tecniche biologiche e agronomiche di contrasto alle zanzare" .
Il Comune di Milano infatti ricorda che è "l'unico in Lombardia ad aver avviato anche i trattamenti bio integrati antilarvali mediante lo spandimento di prodotti biologici sulle risaie utilizzando piccoli elicotteri monoposto".
Insomma i pipistrelli e tutte le "bio armi" contro le zanzare sono un passo avanti verso la "reintroduzione" delle città nell'ecosistema. Perché l'uomo da solo non può farcela, o come si dice a Roma, rischia solo di "morire di pizzichi" (il detto significa "annoiarsi", ndr).

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