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Zanzara, malaria ha una nuova alleata: la "nuova" anofele

Zanzara tigre? Una cosa da niente se pensiamo alle zanzare anofele e ad un nuovo sottogruppo mai osservato prima. La "nuova" anofele pare anche più temibile visto che "predilige" il sangue umano e non "riesce" a rimanere chiusa in casa.

Sarà contento Cobra Bubbles, agente coinvolto anche nell'incidente di Roswell che diceva di aver salvato il pianeta Terra per aver convinto gli "alieni" a risparmiare il nostro pianeta facendolo diventare un "parco naturale protetto" per preservare la forma di vita di cui noi siamo "nutrimento": la zanzara.
Ovviamente stiamo parlando del meraviglioso Lilo & Stitch (2002) dove anche Pleakley (l'alieno con un occhio solo) era un "federale" (federale galattico, si intende) esperto di questa "meravigliosa" forma di vita.
E le zanzare, a parte gli scherzi, continuano nella loro avanzata mondiale anche in climi dove erano solamente dei "fastidi" estivi. Ora la "zanzara tigre" vive e lotta in mezzo a noi (praticamente tutto l'anno) e più che un fastidio è un incubo.
Un giorno, il fatto di non aver rispettato le tane dei pipistrelli, di aver tolto o ucciso tutti i pesci rossi dalle fontane, di aver tagliato e abbattuto gli alberi e "sfrattato" gli uccelli, ci farà pagare la nostra presunzione a furia di punture.
Sperando sempre che non avanzi la "nuova" zanzara anofele scoperta in Africa (in Burkina Faso) e mai osservata prima. Questa zanzara è un sottogruppo della famigerata "Anophele gambiae", una zanzara anofele portatrice della malaria, e pare che abbia, come si legge su un rapporto pubblicato su "Science" (http://is.gd/gGVTdL), una netta preferenza per il sangue umano e per le zone "aperte", nel senso che, invece di rimanere appoggiata ai muri o alle suppellettili all'interno delle case (cosa che l'anofele di solito fa "a riposo") pare colpire e "fuggire" al di fuori delle abitazioni.
Questo rende la nuova anofele ancora più temibile, per il fatto che le mura cosparse di insetticidi e irrorazioni "casalinghe" non avrebbero la stessa efficacia come con la parente "anofele classica".
I ricercatori sottolinenano che questa "nuova" specie sia particolarmente "sensibile" alle infezioni di "Plasmodium falciparum" ovvero il protozoo che provoca la malaria nell'uomo tramite la zanzara anopheles.
La battaglia contro la malaria è solo all'inizio.

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